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Inter, operazione Doblete: scudetto e Coppa Italia per scacciare i fantasmi Champions

Inter Chivu
In dirittura d'arrivo per quanto riguarda l'obiettivo campionato, l'Inter non vuole lasciare la Coppa Italia e punta a una storica doppietta
Andrea Della Sala Redattore 

In dirittura d'arrivo per quanto riguarda l'obiettivo campionato, l'Inter non vuole lasciare la Coppa Italia e punta a una storica doppietta. Dopo lo 0-0 dell'andata, la squadra di Chivu cerca la finale a San Siro con il Como.

"Lo scudetto basta e non basta. Per scacciare i fantasmi della Champions League, tra la finale persa per 5-0 contro il Psg e l’eliminazione ai playoff con il Bodo, all’Inter serve qualcosa di storico e il Doblete, la doppietta campionato-Coppa Italia, si presta allo scopo. La coppa nazionale di per sé ha funzioni consolatorie, se parliamo di una grande. Abbinata alla vittoria in campionato assume altri e più alti contorni. Una maglia con due fregi tricolori, lo scudetto e la coccarda, non è mai banale, regala una memoria duratura. L’ultimo Doblete nerazzurro è incastonato nel Triplete del 2010, parliamo dell’Inter di José Mourinho che centrò il magnifico tris Champions-campionato-Coppa Italia. L’ultimo Doblete puro, autarchico, risale al 2006, con Roberto Mancini in panchina, ma lo scudetto arrivò a tavolino, tramite Calciopoli. Cristian Chivu c’era, come giocatore, nel 2010 del Triplete e con il Doblete da allenatore potrebbe fare tre più due, uguale cinque, e costruire un suo personalissimo “Pentete”. Anzi, detto così suona male, evoca pentimenti, nel caso sarà meglio chiamarlo il “Penta” di Chivu e basta", sottolinea La Gazzetta dello Sport.

Inter, operazione Doblete: scudetto e Coppa Italia per scacciare i fantasmi Champions- immagine 2

"Il problema dell’Inter saranno le motivazioni. Con la festa scudetto dietro l’angolo, quanta voglia avrà il gruppo di spingere a tutta per battere il Como e staccare il biglietto per la finale di Roma il 13 maggio? Lo 0-0 dell’andata sul lago, il 3 marzo, non incoraggia. Una partita brutta, il nulla cosmico, per demerito di tutte e due le squadre. Il panorama però era diverso e il meteo, per l’Inter, tendeva al burrascoso. Troppo fresca la doppia batosta contro il Bodo in Europa, pesante e condizionante l’assenza di Lautaro Martinez per infortunio. L’attaccante argentino non ci sarà neppure stasera, ma l’Inter ha sistemato le cose in campionato e ha la testa sgombra. Male che andrà sarà scudetto e andrà bene lo stesso, però l’occasione è notevole. Si può giocare senza il peso di pensieri ingombranti".

Inter Chivu

"A San Siro ci aspettiamo un Como più attento e meno aperto. L’Inter non avrà Lautaro né Bastoni, ma per il resto sarà al meglio, con Dumfries e Dimarco motori sulle ali e con Nicolò Barella ritornato elettrico al punto giusto. Marcus Thuram “adora” il Como, lo ha affrontato per quattro volte e gli ha rifilato quattro gol. Nel Como, attenzione al giovane croato Martin Baturina: non ha ancora bucato lo schermo come Nico Paz, ma prima o poi lo farà", spiega il quotidiano.