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L'Inter soffre parecchio nel primo tempo il gioco e l'energia del Como, poi il gol di Thuram allo scadere e la reazione nel secondo tempo. La squadra di Chivu entra con un altro piglio nella seconda frazione, ribalta la gara con le doppiette di Thuram e Dumfries. E allunga sul Napoli, ora lontano 9 punti.
"Dumfries non segnava in campionato dal 31 agosto di quest’anno contro l’Udinese. In assoluto da Union Saint Gilloise-Inter del 21 ottobre in Champions. Terza doppietta in carriera. Infine, più importante, prima di ieri l’ultimo uno-due della sua vita l’aveva siglato circa un anno fa sopra la collina di Montjuic, la notte di Barcellona-Inter 3-3. Erano i giorni di un Denzel formato freccia capace di travolgere quasi da solo la retroguardia blaugrana e trascinare i nerazzurri in finale di Champions. Dopo un lungo calvario - l’infortunio contro la Lazio a inizio novembre, l’operazione alla caviglia, la lunga fase di recupero documentata anche sui social, i quattro mesi di stop prima di rientrare contro il Bodo a febbraio... -, è tornato a graffiare portieri come meglio sa fare. I due squilli sono stati fondamentali", scrive La Gazzetta dello Sport.
"Alla voce “protagonisti” va aggiunto anche Thuram, arrivato a dieci gol in campionato. «Di solito ci metto meno - ha raccontato a Dazn a fine gara -, ma l’importante è che vinca l’Inter. Saper soffrire e reagire di squadra è fondamentale, ma per parlare di scudetto aspettiamo l’aritmetica». Marcus è rientrato alla grande dalla nazionale, dove ha punto la Colombia in amichevole. Contro la Roma ha siglato un gol e sfornato due assist. Ieri un’altra doppietta dopo quella al Torino in agosto. Totale: dieci reti in campionato, 13 in tutte le competizioni. Ma anche per Tikus, il ragazzo col nove capace di armarsi d’astuzia e non far rimpiangere Lautaro, oggi comunque in panchina. Il primo a esultare coi suoi. Sul primo gol ha anticipato Van der Brempt, sul secondo ha approfittato di un erroraccio di Kempf. Il biglietto da visita del centravanti. Senza il Toro, assente per altre due partite, Thuram dovrà fare l’Atlante nerazzurro e caricarsi sulle spalle tutto l’attacco. «Se sono tornato? Non sono mai andato via...». Il manifesto di un’Inter che ha diradato la nebbia ritrovando la via del gol. Alla fine della strada, non più tanto all’orizzonte, c’è lo scudetto", aggiunge Gazzetta.
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