Il capitano dell'Inter Lautaro Martinez, dopo aver vinto lo scudetto e la Coppa Italia, vuole vincere anche il titolo di capocannoniere della Serie A.

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Inter, Lautaro non si vuole fermare: il Toro è a caccia di gol per un altro doblete
"Quando sembra che non ci sia più niente da conquistare, è proprio quello il momento in cui il possedere una certa mentalità porta a imporsi nuovi traguardi. Dopo aver vinto lo scudetto e la Coppa Italia, nessuno pensi che Lautaro Martinez si possa considerare un giocatore sazio: dopo il doppio trofeo e la doppia soddisfazione di squadra, negli ultimi centottanta minuti della stagione restano le statistiche personali e i numeri individuali, stagionali e di carriera, da poter aggiornare. Questione di gol", riporta La Gazzetta dello Sport.
"Le diciassette reti del Toro in questo campionato l’hanno lanciato al primo posto della classifica dei capocannonieri della Serie A. Ha impiegato 28 presenze per realizzarle (facendo da spettatore in otto giornate perché infortunato) e si è assestato su una media di 1,6 a partita. Nessuno segna quanto lui nell’Inter. Nessuno segna quanto lui in Serie A. Nel club e in campionato lo insegue Marcus Thuram a quota 13 e insieme al francese, in Italia, ci sono l’ispiratissimo Donyell Malen della Roma, anche lui autore di 13 reti (ma in 16 apparizioni) e Anastasios Douvikas (sempre 13 però in 36 presenze) del Como".
Lui che nella storia dell’Inter è già entrato ma con l’ambizione di ritagliarsi, partita dopo partita, uno spazio sempre più notevole. E adesso chiudere al primo posto la classifica dei capocannonieri della A accosterebbe di nuovo il suo nome a quello di Giuseppe Meazza. Peppìn è lassù, nello stesso Olimpo in cui Lautaro un giorno vorrà mettere piede. Intanto però, se riuscisse a confermarsi anche in questa stagione scudettata il miglior marcatore di tutta la Serie A, eguaglierebbe proprio Meazza, l’unico fino ad ora nella storia dell’Inter ad essere riuscito a celebrare nella stessa annata l’accoppiata capocannoniere e tricolore in due occasioni. La leggenda milanese ci riuscì nelle stagioni 1929-30 e 1937-38. Altri tempi, un altro mondo, ma il librone di epica su cui potrebbe finire il Toro è lo stesso. Il mito Meazza è più vicino di quanto non sembri. Lautaro da Bahía Blanca conosce le proporzioni dell’icona e maneggia sempre con estrema cura qualsiasi paragone o accostamento ma il personale secondo doblete di campionato in carriera (dopo quello del 2023-24) diventerebbe un’altra medaglia sul petto", aggiunge Gazzetta.
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