L'Inter deve battere il Parma per laurearsi campione d'Italia. Per aiutare nell'impresa la squadra di Chivu ci sarà il ritorno del capitano

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Inter, Lautaro torna per lo scudetto. Il Toro in lotta per cancellare un record negativo
"Lautaro, pensaci tu. Ai gol scudetto, certo. Ma anche a quelli che possono «salvare» la classifica marcatori: l’argentino ha saltato 8 partite dal 21 febbraio a oggi, ma è pronto a tornare domenica sera contro il Parma a San Siro, dove l’Inter può festeggiare il primo scudetto davanti ai propri tifosi dopo il 1989, quello dell’Inter dei record con Trap in panchina. Anche per questo chiudere il campionato con un primato negativo non renderebbe il giusto merito a una squadra che ha fatto 80 gol in 34 gare (2,35 a partita): nel campionato a 20 squadre nessun bomber ha mai vinto la classifica marcatori con meno di 21 centri (Del Piero nel 2007- 2008). E in generale non si scende sotto i 20 gol da Vialli nel 1991", scrive il Corriere della Sera.
Il capitano dell’Inter è fermo a quota 16, raggiunta la notte di Pasqua con la doppietta alla Roma. L’Inter ha fatto lo scatto decisivo per lo scudetto senza di lui e non era così scontato, perché nelle prime 7 partite (coppe comprese) saltate dall’argentino fra gli attaccanti era andato a segno solo Pio Esposito, con due gol. Invece Thuram si è preso di nuovo il reparto sulle spalle al momento giusto, segnando sempre da Pasqua in poi, quando fece anche due assist per Lautaro. Adesso il francese è a 12. E con quattro partite ancora da giocare può insidiare il compagno.
"All’orizzonte, mercoledì 13 c’è la finale di Coppa Italia e soprattutto (dal suo punto di vista) c’è il Mondiale con l’Argentina. Il polpaccio poi è un muscolo infido e il primo stop sul terreno sintetico di Bodo il 18 febbraio è durato fino a Pasqua: Lautaro non era al 100% ma si è preso i suoi rischi. A conti fatti quella è stata una partita fondamentale, ma la sua assenza a Como nella domenica successiva, dove l’Inter ha rimontato da 0-2 fino al 4-3 finale poteva costare molto cara. Non a caso il Toro era comunque in panchina come capitano non giocatore, per sostenere i compagni", aggiunge il quotidiano.
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