Il calcio è in lutto per la scomparsa di Mircea Lucescu. L’ex allenatore dell’Inter se n’è andato ieri all’età di 80 anni, lasciando un grande vuoto.

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Inter, Moratti volle Lucescu: c’erano Ronaldo e Baggio, ma il momento era troppo…
All’indomani della scomparsa di Lucescu, il quotidiano La Repubblica traccia un ritratto dell’ex tecnico nerazzurro:
“Aveva giocato contro Pelé, è diventato il ct più anziano a sedersi sulla panchina di una nazionale. E non l'ha lasciata fino all'ultimo giorno della sua vita, quasi letteralmente. Mircea Lucescu se ne è andato a 80 anni per le conseguenze di una seria patologia cardiaca. Ma aveva lasciato l'ospedale per guidare la sua Romania nel play-off per i Mondiali contro la Turchia, senza riuscire nell'impresa. Di quella partita resta il suo volto segnato dalla fatica e l'abbraccio carico d'affetto con Hakan Çalhanoglu”.
Tanti record in carriera:
“Il 26 marzo scorso a 80 anni, 7 mesi e 26 giorni era ancora lì, in panchina, il più anziano commissario tecnico di sempre. Un primato in una vita da record. È al terzo posto nella classifica dei tecnici più vincenti della storia con 37 titoli (di cui 3 internazionali) dietro solo a Pep Guardiola (40) e Alex Ferguson (49). Un paio di giorni dopo la partita con la Turchia era svenuto durante una riunione tecnica della squadra ed era stato trasportato in ospedale a Bucarest per una grave aritmia. Avrebbe dovuto guidare la Romania un'ultima volta, in un'amichevole con la Slovacchia, ma le sue condizioni non lo avevano permesso. Lui, questo è sicuro, in panchina sarebbe andato”.
Come dicevamo, in carriera anche un’esperienza all’Inter:
“Un quinquennio alla Dinamo Bucarest ai tempi di Ceausescu, la nazionale portata agli Europei e poi il salto in Italia. Lo chiamò Romeo Anconetani al Pisa, seducendolo durante un Italia-Argentina a Cagliari. Resterà un anno, poi il trasloco al Brescia di Corioni. Lì Lucescu vivrà un saliscendi di promozioni, retrocessioni, una Coppa Anglo-italiana. Nella serie A che viveva la stagione delle squadre-colonie (il Milan degli olandesi, l'Inter tedesca) lui a Brescia fonderà quella con i suoi connazionali, portando Hagi, Raducioiu, Sabau e Mateut. Dopo brevi passaggi a Reggio Emilia e al Rapid Bucarest ecco Massimo Moratti, che lo volle per l'Inter — con Ronaldo, Zamorano, Recoba, Baggio — in un momento troppo tumultuoso anche per Mircea”.
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