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L'Inter sarà in campo domani sera contro il Como in un altro match delicato in ottica scudetto. La squadra di Chivu dovrà fare a meno di Lautaro, infortunatosi nuovamente al polpaccio e fuori almeno due partite. Serve una reazione dai senatori.
"L’Inter ha l’occasione di convertire lo shock per il nuovo infortunio di Lautaro in libertà collettiva di espressione: lo scudetto si vince anche rinunciando al calciatore migliore, al realizzatore implacabile, se il resto del gruppo ripristina un’andatura e un’organizzazione degni del periodo invernale. Cristian Chivu si rivolgerà in particolare agli uomini più esperti per completare la missione in uniforme nerazzurra. Una missione praticabile, comunque. Inevitabile pensare al vicario della fascia, Nicolò Barella, ma anche a Hakan Calhanoglu e a Marcus Thuram, tutti e tre guarda caso tornati al gol nella domenica della resurrezione, quella pasquale. Senatori discussi e magari spremuti, negli ultimi mesi. Ma sempre dotati del talento e dell’esperienza necessari per percorrere i sentieri sdrucciolevoli e scoscesi", sottolinea La Gazzetta dello Sport.
"Barella in particolare sembra aver superato il momento buio. Dopo il gol segnato alla Roma – il primo dopo sei mesi di nulla – si è commosso, quasi avesse intuito la svolta personale. Ma a dire il vero già nelle settimane precedenti, persino con la Nazionale, aveva dato segni di risveglio. Questione di trend. Era un pilastro della squadra anche prima, oggi ne può diventare il trascinatore a prescindere dal ruolo di capitano che interpreterà per qualche settimana. A Como sarà più centrale del solito, sfruttando magari la conoscenza particolare dell’aria del lago, dove ha giocato sei mesi quando aveva solo 19 anni, in prestito dal Cagliari: 16 partite e 2 assist in Serie B, non sufficienti a salvare la squadra dalla retrocessione ma molto utili per la sua maturazione".
"Molto però dipenderà anche da Calhanoglu, che proprio allo stadio Sinigaglia ha vissuto insieme ai compagni una serata anonima un mese fa nella semifinale d’andata di Coppa Italia terminata 0-0, praticamente senza sussulti. Ancora Calhanoglu non è al top, perché pure lui è reduce da un infortunio fastidioso. Ma per Chivu rimane uno dei calciatori non replicabili, per caratteristiche abbinate alla qualità, per l’Inter di oggi e per quella di domani. Non a caso gli ha garantito finora 10 gol in stagione, numeri da attaccante e non da regista. In una squadra che senza Lautaro dimezza la produzione offensiva, un leader capace di sferrare un colpo improvviso da 30 metri come successo contro la Roma è un valore prezioso. Chissà cosa sarebbe accaduto contro il Bodo, in Champions, se almeno uno dei due campioni avesse potuto giocare. Forse i rimpianti sarebbero evaporati a fronte di un risultato diverso".
"Thuram invece c’era fisicamente, nel doppio confronto con i norvegesi, ma con la testa appariva distante da se stesso. Turbato e impigrito da un rendimento sotto a uno standard accettabile, ha recuperato energia e fiducia durante la sosta con la nazionale francese e si è ripresentato in condizioni stupefacenti: i due assist a Lautaro e il gol di testa ne sono la testimonianza tangibile. Ora servono conferme aspettando che il suo futuro, come quello di Calhanoglu che va in scadenza nel 2027, venga definito. Non esiste un avvenire se prima non si risolvono i dubbi sul presente", chiude Gazzetta.
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