Inter, centrato già obiettivo non banale per le altre big: chissà cosa dice Chivu...
L’Inter batte 3-0 il Cagliari e spazza via i dubbi minimi e residuali. I nerazzurri di Chivu volano a +12 sul Napoli, che oggi potrebbe riscendere a più 9 a cinque turni dalla fine.
“Per lo Scudetto è soltanto una questione di tempo, rimane da decidere il “quando”, forse il 3 maggio a San Siro contro il Parma” sottolinea La Gazzetta dello Sport.
Il copione si conferma:
“A un primo tempo sciapo, con poco sale, è seguita una ripresa con le bollicine. Era successo a Como domenica e in parte contro la Roma. L’Inter non brilla negli approcci, preferisce scatenarsi nella ripresa. Chissà che cosa dice e che cosa fa Cristian Chivu negli intervalli per ricaricare i suoi giocatori”.
E i nerazzurri continuano ad essere una macchina da guerra:
“La scossa nel quarto d’ora di pausa sta per diventare nuova categoria dello spirito interista. Il numero dei gol segnati è salito a 78, quota 80 è dietro l’angolo”.
FC Internazionale v Cagliari Calcio - Serie A
Poche emozioni nel primo tempo:
“Ha spiegato bene che cosa sia diventato oggi il calcio italiano, un posto in cui per lunghi tratti si pratica un football lento e sonnecchiante, con rare accelerazioni e frequenti interruzioni. Se la protagonista di 45 minuti di noia è stata la capolista vicina allo scudetto, figuriamoci il resto. In partenza, l’Inter, senza Lautaro, sembrava sedata, dominata dal demone della sufficienza. Il Cagliari si è insinuato in questa piega psicologica dell’avversario con un 3-5-2 abbastanza speculare. E nel quarto d’ora iniziale ha esercitato un certo dominio […]. Mezza partita è scivolata via così, tra svariati sbadigli e qualche alzata di sopracciglio. È un difetto da correggere, i tempi morti vanno asciugati”.
Nel secondo tempo tutto è cambiato:
“Sono bastati pochi secondi per capire che nella ripresa si sarebbe suonata un’altra musica. L’Inter ha pigiato sull’acceleratore e ha aggredito il Cagliari. Calhanoglu ha smesso di accettare che Gaetano lo limitasse e lo ha ribaltato. In 10 minuti il castello di Pisacane è venuto giù”.
I nerazzurri centrano già un importante e non scontato traguardo:
“In attesa di festeggiare lo scudetto e forse la Coppa Italia, molto dipenderà dal ritorno delle semifinali, martedì contro il Como, 0-0 all’andata, inseguendo il “doblete” ieri sera l’Inter si è qualificata aritmeticamente per la prossima Champions. Sembra una banalità, ma non lo è: per altre grandi squadre la Champions non è stata o non sarà così automatica”.
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