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Inter, centrato già obiettivo non banale per le altre big: chissà cosa dice Chivu…

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
L'analisi de' La Gazzetta dello Sport all'indomani del successo per 3-0 dei nerazzurri di Chivu sul Cagliari

L’Inter batte 3-0 il Cagliari e spazza via i dubbi minimi e resi­duali. I nerazzurri di Chivu volano a +12 sul Napoli, che oggi potrebbe riscen­dere a più 9 a cin­que turni dalla fine.

“Per lo Scudetto è sol­tanto una que­stione di tempo, rimane da deci­dere il “quando”, forse il 3 mag­gio a San Siro con­tro il Parma” sottolinea La Gazzetta dello Sport.

Il copione si conferma:

“A un primo tempo sciapo, con poco sale, è seguita una ripresa con le bol­li­cine. Era suc­cesso a Como dome­nica e in parte con­tro la Roma. L’Inter non brilla negli approcci, pre­fe­ri­sce sca­te­narsi nella ripresa. Chissà che cosa dice e che cosa fa Cri­stian Chivu negli inter­valli per rica­ri­care i suoi gio­ca­tori”.

E i nerazzurri continuano ad essere una macchina da guerra:

“La scossa nel quarto d’ora di pausa sta per diven­tare nuova cate­go­ria dello spi­rito inte­ri­sta. Il numero dei gol segnati è salito a 78, quota 80 è die­tro l’angolo”.


Poche emozioni nel primo tempo:

“Ha spie­gato bene che cosa sia diven­tato oggi il cal­cio ita­liano, un posto in cui per lun­ghi tratti si pra­tica un foot­ball lento e son­nec­chiante, con rare acce­le­ra­zioni e fre­quenti inter­ru­zioni. Se la pro­ta­go­ni­sta di 45 minuti di noia è stata la capo­li­sta vicina allo scu­detto, figu­ria­moci il resto. In par­tenza, l’Inter, senza Lau­taro, sem­brava sedata, domi­nata dal demone della suf­fi­cienza. Il Cagliari si è insi­nuato in que­sta piega psi­co­lo­gica dell’avver­sa­rio con un 3-5-2 abba­stanza spe­cu­lare. E nel quarto d’ora ini­ziale ha eser­ci­tato un certo domi­nio […]. Mezza par­tita è sci­vo­lata via così, tra sva­riati sba­di­gli e qual­che alzata di soprac­ci­glio. È un difetto da cor­reg­gere, i tempi morti vanno asciu­gati”.

Nel secondo tempo tutto è cambiato:

“Sono bastati pochi secondi per capire che nella ripresa si sarebbe suo­nata un’altra musica. L’Inter ha pigiato sull’acce­le­ra­tore e ha aggre­dito il Cagliari. Calha­no­glu ha smesso di accet­tare che Gae­tano lo limi­tasse e lo ha ribal­tato. In 10 minuti il castello di Pisa­cane è venuto giù”.

I nerazzurri centrano già un importante e non scontato traguardo:

“In attesa di festeg­giare lo scu­detto e forse la Coppa Ita­lia, molto dipen­derà dal ritorno delle semi­fi­nali, mar­tedì con­tro il Como, 0-0 all’andata, inse­guendo il “doblete” ieri sera l’Inter si è qua­li­fi­cata arit­me­ti­ca­mente per la pros­sima Cham­pions. Sem­bra una bana­lità, ma non lo è: per altre grandi squa­dre la Cham­pions non è stata o non sarà così auto­ma­tica”.