L'Inter, dopo essere stata in vantaggio 2-0, si fa rimontare dal Torino e ora avrà bisogno di una vittoria per poter festeggiare lo scudetto

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Inter, un 2-2 come prima della seconda stella. C’è un solo pensiero nella testa dei nerazzurri
"Di solito è la sua Inter quella che prima prende due ganci e poi conquista il ring – chiedere a Fabregas per conferma -, mentre stavolta, davanti a Cristian Chivu, si sono scambiate le parti in commedia: sono stati i nerazzurri a scappare e a farsi riprendere per pigrizia. Strano, ma le ultime 48 ore interiste non sono state certo le più «normali» della stagione. Nel risultato, però, niente di particolarmente allarmante, anche se il modo in cui la squadra del tecnico romeno ha diminuito di improvviso la carica elettrica non è in linea con gli standard di eccellenza mostrati nell’ultimo periodo: rilassarsi mentre ci si avvicina al traguardo resta, però, un umano sentimento e l’Inter lo ha sperimentato già durante la cavalcata verso il tricolore di due stagioni fa", analizza La Gazzetta dello Sport.
"Anche in quel caso, una settimana prima di festeggiare, arrivò lo stesso inatteso 2-2: allora in casa, contro il Cagliari di Ranieri, che mise i nerazzurri nella condizione di dover vincere il famoso derby stellato per regalarsi una notte memorabile. Cosa effettivamente accaduta, come si legge ormai sui testi di storia nerazzurra. Anche stavolta questo pareggio riduce il rischio di un’asettica vittoria dal divano e aumenta la possibilità di stappare la migliore bottiglia della cantina sul campo, in compagnia del proprio popolo: servono tre punti, è noto, giusto una vittoria domenica prossima contro il Parma e un 21esimo scudetto aiuterebbe a distrarre da ogni questione esterna. Almeno nella squadra e secondo il pensiero dell’allenatore, è questo l’unico argomento di conversazione, anche perché Chivu ha evitato anche il minimo riferimento all’inchiesta della procura di Milano che tira per la giacchetta il club", aggiunge il quotidiano.
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