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È cominciato il countdown verso lo Scudetto. La sconfitta del Napoli contro la Lazio al Maradona, arrivata dopo il pari contro il Parma, ha tolto convinzione a Conte e ai ssuoi che sono finiti in poche settimane da -7 a -12 nella loro rincorsa all'Inter capolista. Ne parla anche Il Giornale sottolineando che la squadra nerazzurra potrebbe chiudere la pratica il 3 maggio a San Siro contro il Parma.
"Quando il gioco si fa duro, i duri iniziano a giocare. È andata proprio così ai nerazzurri nel rush finale per acciuffare lo Scudetto e spazzare via le velleità di rimonta targate Napoli e Milan. Nel momento più delicato della stagione, infatti, sono tornati a brillare 2 dei top player nerazzurri, che nella prima parte di stagione avevano un po' tradito le attese e fornito un rendimento al di sotto delle aspettative. Ogni riferimento non puramente casuale va a Nicolò Barella e Marcus Thuram", si legge.
"Il centrocampista italiano è risbocciato dopo un semestre opaco. Neanche a farlo apposta il risveglio del bell'addormentato nerazzurro è coinciso, paradossalmente, col terzo mondiale bucato dall'Italia (due dei quali con il cagliaritano pilastro della squadra a centrocampo). Tutto ciò deve aver avuto l'effetto di un elettroshock sul numero 23 interista, che dalla gara contro la Roma (ovvero la prima post flop azzurro in Bosnia) è tornato a essere il trascinatore che tutti conoscevamo. Gol contro la Roma e implacabile contro il suo Casteddu, disputando la sua miglior prestazione stagionale", si legge ancora.
E oltre a Barella è tornato Thuram che "è uscito dal letargo" e ha fatto 4 gol nelle ultime tre partite con Roma, Como e Cagliari e ha pure servito un assist contro i giallorossi. "I suoi acuti hanno avuto anche il merito di zittire chi ne chiedeva la cessione la prossima estate dinanzi a offerte da 50 milioni in sù. Questo Thuram fa ancora la differenza e ora dalle parti di viale della Liberazione cercheranno di tenerselo stretto, al netto della crescita poderosa avuta da Pio Esposito", scrive ancora il quotidiano.
(Fonte: Il Giornale)
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