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fcinter1908 news rassegna stampa Inter, ancora il sigillo di Lautaro: nono trofeo in nerazzurro. Prima Coppa Italia da capitano

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Inter, ancora il sigillo di Lautaro: nono trofeo in nerazzurro. Prima Coppa Italia da capitano

Andrea Della Sala Redattore 
Protagonista della cavalcata in campionato e anche della vittoria in finale di Coppa Italia. Sempre nel segno del Toro

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A mettere ancora una volta il sigillo su una vittoria dell'Inter è stato il capitano, Lautaro Martinez. Protagonista della cavalcata in campionato e anche della vittoria in finale di Coppa Italia. Sempre nel segno del Toro.

"Braccia larghe e avvolgenti, gambe piantate a terra come radici di una quercia, alle spalle un popolo in cammino: c’è qualcosa di classicheggiante, vagamente religioso, nel vedere Lautaro esultante davanti alla curva nerazzurra dell’Olimpico. L’argentino ha scavalcato i cartelloni ed è corso verso i tifosi, poi ha offerto il suo 10 nerazzurro alla gente: era l’eroe davanti alla moltitudine, la consacrazione di un destino collettivo. Il capitano ha fatto la parte del redentore una volta ancora, trascinando l’Inter nei due titoli di stagione, proprio ciò che serviva per seppellire il passato. Ha vinto il 21° scudetto in 108 anni di gloriosa storia da capocannoniere, nonostante muscoli dispettosi che lo hanno tenuto fuori più del solito, e ha marchiato pure la finale di Coppa Italia, l’oliva nel Martini nel brindisi di stagione. Niente di strano, niente che non si sia già visto su questi schermi: l’argentino era re dei bomber anche nel viaggio tricolore di due stagioni fa, quello terminato su una stella, e questo era addirittura il terzo sigillo in una finale di Coppa Italia. Nella prima vinta contro la Juventus nel 2022 era rimasto a secco solo per caso, ma nell’ultima prima di ieri contro la Fiorentina nel 2023 ne aveva segnati due: gli unici nerazzurri con un tris totale di reti in questi tipi di gare erano stati Hernan Crespo e Julio Cruz, evidentemente tutta una questione argentina", sottolinea La Gazzetta dello Sport.

"Quando Lautaro è uscito al 77’, ricevendo l’ovazione più grande e rotonda, la tavola all’Olimpico era imbandita da un pezzo: l’ennesima finale di Coppa Italia, la terza su tre, era stata già definitivamente addentata dal Toro famelico. Questa, però, è la prima alzata con i galloni di capitano e ottenuta in coppia con Thuram, il gemello a lui più affine in questa era felice. Ha concluso con l’ennesimo premio di migliore, stavolta un luccicante pallone con i colori della bandiera italiana: ha viaggiato ieri notte con lui verso Milano, il problema è che nel suo ordinatissimo salotto in zona Brera sta ormai finendo lo spazio. Domenica riceverà anche la coppa dello scudetto e poi ballonzolerà su un pullman scoperto per le vie della città. sarà altra gioia pura da condividere con un allenatore-fratello maggiore", aggiunge il quotidiano