San Siro è pronto a colorarsi di nerazzurro e far partire la festa. 37 anni dopo l’ultima volta, l’Inter si appresta a vincere lo Scudetto giocando in casa, di fronte al proprio pubblico.

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Inter, quante somiglianze con lo Scudetto 88/89: coppa che può essere storica perché…
Dopo il pari del Napoli a Como, ai nerazzurri basterà un pareggio per centrare il tricolore numero 21, indipendentemente dal risultato del Milan in trasferta col Sassuolo.
Il quotidiano La Repubblica sottolinea:
“Questa volta, invece, il destino sembra voler riportare la festa sotto le luci di San Siro vestito di nerazzurro. Cristian Chivu, il suo primo scudetto lo ha vinto nel 2022 con la Primavera al Mapei Stadium, di fronte a poco meno di quattromila spettatori. Oggi, contro quel Parma dove ha svolto il suo breve tirocinio alla serie A, saranno venti volte più numerosi”.
Sold out e leggende nerazzurre a San Siro:
“Questa mattina andranno esauriti anche gli ultimi posti venduti dagli abbonati che non potranno esserci. Sugli spalti e a bordo campo sono attese le leggende del passato. Anzitutto gli eroi del Triplete, ex compagni del tecnico interista: Julio Cesar, Francesco Toldo, Esteban Cambiasso. Con loro, alcuni dei protagonisti dello scudetto dei record, da Walter Zenga a Nicola Berti. Erano entrambi in campo quando, il 28 maggio 1989, a San Siro l'Inter vinse 2-1 lo scontro diretto col Napoli, guadagnando la certezza matematica dello scudetto numero 13, con Giovanni Trapattoni in panchina e Aldo Serena capocannoniere con 22 gol, in una serie A in cui giocavano Diego Armando Maradona e Marco Van Basten”.
Tante somiglianze tra lo Scudetto 1988/1989 e quello di oggi:
“Da allora, i nerazzurri hanno vissuto feste lontane da casa, per scudetti vinti ancora prima di scendere in campo, o comunque senza il proprio pubblico. Oggi può essere diverso. Come nel 1988/89 i nerazzurri possono vincere con quattro giornate di anticipo. Ma le somiglianze si fermano qui. Rispetto alla squadra del Trap, quella di Chivu segna di più ed è più permeabile in difesa. E buona parte dei gol li fa proprio nel vecchio Meazza: in 34 giornate di Serie A, 47 delle 80 reti totali sono arrivate all'ombra dei torrioni che reggono il terzo anello. Più equilibrato il dato dei gol subiti in casa: 15 su 31”.
Tornano Bastoni e Lautaro:
“Vogliono esserci, per sollevare una coppa che potrebbe essere davvero storica: la demolizione parziale dello stadio è prevista dal 2031, dopo il completamento del nuovo impianto, i cui lavori partiranno l'anno prossimo. Non saranno invece rischiati Luis Henrique e Çalhanoglu, perché l'Inter di coppa da vincere ne ha anche un'altra, il prossimo 13 maggio a Roma con la Lazio”.
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