"Due stelle d’oro e una d’argento? Non proprio".

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Inter, stella d’argento sulla maglia per la Coppa Italia? “Da regolamento…”
Apre così l'articolo di Tuttosport in merito alla possibilità, paventata nei giorni scorsi, che l'Inter possa inserire la stella d'argento qualora dovesse conquistare la decima Coppa Italia, in caso di vittoria in finale contro la Lazio.
"A livello regolamentare, però, non è così. O meglio, non esiste alcun automatismo, come pure nessun divieto. Né i regolamenti della competizione, né le regole della Lega Calcio Serie A - che organizza la Coppa Italia - o della Federcalcio prevedono alcuna disciplina in materia.
D’altra parte, lo stesso vale per la stella d’oro, tradizionalmente indossata ogni 10 scudetti. Una consuetudine iniziata ovviamente dalla Juventus: i bianconeri, ricevuto un riconoscimento dal Coni, ne rimasero colpiti e decisero, sotto la presidenza di Umberto Agnelli, di replicarlo sulla maglia.
Tuttora, la cosa non è prevista da alcuna norma: l’unico appiglio resta la decisione del Consiglio Federale nel 1958, che diede il via libera per mettere sul petto la prima storica stella d’oro.
Per il resto, non ci sono regole specifiche - tant’è che negli anni sono cambiati colore, foggia e posizione delle stelle -, se non la necessità che Lega e Figc diano il proprio ok, dato che tutto quello che non è previsto dalle regole o autorizzato è da considerarsi vietato. L’iter del ’58 fu poi imitato dall’Inter nel 1966 e dal Milan nel 1979, fino alle due repliche bianconere (seconda stella nel 1982, terza sul campo nel 2012 ma per la contabilità federale nel 2014) e all’ultima interista (2024)", si legge su Tuttosport.
La Juve vinse la decima Coppa Italia nel 2015 ma Andrea Agnelli decide di non avanzare la richiesta per la stella d'argento. "Il club, del resto, veniva da anni di rapporti molto tesi con la Figc proprio per il numero delle stelle sul petto. Potrebbe pensarci l’Inter di Beppe Marotta, che in quel periodo, da dirigente bianconero, ricordava la «ferita non rimarginata di Calciopoli» e i «33 scudetti vinti sul campo». Se centrerà l’obiettivo e lo riterrà opportuno, dovrebbe chiedere le relative autorizzazioni: non si immaginano particolari opposizioni. Per ora, però, la questione è solo teorica ed è facile immaginare che il pensiero di Cristian Chivu e dei suoi giocatori sia rivolto agli impegni sul campo, più che a questioni di stile", chiosa Tuttosport.
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