"Meglio fuori che in casa. Meglio in trasferta che a San Siro. Sembra un paradosso, visto che spesso e volentieri il Meazza si è trasformato in una bolgia, intimorendo gli avversari, ma in serie A l’Inter si trova meglio in viaggio, piuttosto che davanti ai propri tifosi". Apre così l'articolo del Corriere dello Sport che sottolinea come l'Inter abbia ottenuto 7 vittorie di fila in trasferta, dopo aver inizialmente pareggiato con Genoa e Monza.


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Paradosso Inter, meglio in trasferta che in casa: i numeri. “Ecco la possibile spiegazione”
Contro il Bologna, invece, è arrivato un altro pareggio, il terzo interno dopo quello con Juve e Napoli ai quali si aggiunge anche il KO nel derby contro il Milan. "La differenza emerge in maniera evidente dai numeri. A cominciare dalla media punti: 2,1 a San Siro e 2,56 fuori. Ma lontano da casa, l’Inter segna anche di più e soprattutto prende meno gol. Lautaro e soci si avvicinano addirittura ai 3 gol a partita in viaggio e sono pure blindati: appena 0,56 gol incassati a gara. Chiaro che incidano le goleade con Verona (5-0) e Lazio (6-0), mentre al Meazza la serata difensivamente più complicata si è registrata in occasione del 4-4 con la Juventus. La distanza, peraltro, emerge anche dal numero di clean-sheet: sono 6 in 9 trasferta e 4 su 10 apparizioni casalinghe", approfondisce poi il CorSport.
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Da notare la differenza in Champions: in casa l'Inter ne ha vinte 3 su 3, lontano da San Siro, invece, un solo successo, nel finale contro lo Young Boys, un pareggio a Manchester contro il City e il KO di Leverkusen. "Non è così scontato interpretare questi numeri. Anche se forse una chiave di lettura può esserci. In Serie A, l’Inter ha mancato il bottino pieno contro le avversarie di maggiore livello che si sono presentate a San Siro. Le ragioni? Qualche disattenzione difensiva, oltre ad un pizzico di stanchezza che ha condizionato i finali con Milan, Juventus e parzialmente Bologna. L’atteggiamento, però, non è mai cambiato. Nel senso che Lautaro e compagni hanno sempre disputato partite di grande spinta offensiva. In Champions, invece, a parte la Stella Rossa, tra Lipsia e, soprattutto, Arsenal l’approccio è stato più accorto, più attento: una volta trovato il gol, in sostanza, la priorità è diventata difenderlo, piuttosto che andare a caccia del raddoppio. E, alla riprova dei fatti, questa scelta ha pagato. L’auspicio, evidentemente, è che renda anche in futuro, tra la trasferta in casa dello Sparta Praga e il match conclusivo a San Siro con il Monaco, che concluderanno la prima fase", commenta il CorSport.
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