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Il ct della Nazionale Rino Gattuso non proseguirà il suo mandato, anche se non è chiaro se terminerà subito o a giugno. I primi nomi per la sua sostituzione.
"Il contratto firmato l’estate scorsa scade a giugno, l’orizzonte temporale al momento è quello, ma non è da escludere che Gattuso possa andarsene prima, di sua volontà. Fra i pensieri che si rincorrono nella sua testa in queste ore di enorme amarezza ci sono anche le dimissioni. Non resterà per forza incollato alla poltrona: non è nel suo stile, non è nel suo modo di pensare e vivere. La sua carriera, la sua storia personale, parlano per lui: ci ha sempre messo la faccia, fin da quando era giocatore, senza mai sfuggire alle proprie responsabilità, nel bene e nel male. E non intende farlo nemmeno stavolta, ha ribadito con fermezza a chi lo ha sentito ieri, mentre s’imbarcava per Malaga, dove ha una casa. Nessuna decisione è stata presa. E non tutto dipende da lui. Gravina gli ha chiesto di restare, ma la stessa posizione del presidente della Figc è compromessa. Troppo fluida la situazione, troppo incerto lo scenario politico", scrive il Corriere della Sera.
"Ma è evidente come il futuro della panchina azzurra, ora più che mai, sia importante eccome. Nel caso in cui si cambiasse, si fanno i nomi di Roberto Mancini, Simone Inzaghi e Antonio Conte. Tre big, tre esperti. Per il primo sarebbe un grande ritorno, dopo la vittoria nell’Europeo del 2021 e l’addio polemico nel 2023, del quale si è più volte pentito, anche pubblicamente. Tornerebbe anche a piedi, l’ha detto più volte. Ora è all’Al Sadd in Qatar, dove però è tutto fermo per la guerra. Conte sembra invece intenzionato a prolungare l’esperienza a Napoli, quindi non sarebbe così facile. Inzaghi dopo la lunga permanenza all’Inter si trova in Arabia all’Al Hilal dove lo pagano la bellezza di 26 milioni di euro netti a stagione. E ora potrebbe anche aggiungere l’incarico part time della nazionale saudita che parteciperà al prossimo Mondiale in Usa, Messico e Canada", aggiunge il quotidiano.
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