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La Stampa – Italia, rivoluzione FIGC. Due ‘suggestioni’ e un ‘deja-vu’. In panchina…

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Questa mattina i quotidiani parlano delle decisioni da prendere dopo l'ennesimo fallimento del calcio italiano e della Nazionale che non si qualifica ai Mondiali da 12 anni
Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 

Giornata decisiva per il futuro del calcio italiano. L'eliminazione dal Mondiale, per la terza volta, porta necessariamente ad un reset e per questo sono attese per oggi le dimissioni di Gravinao comunque il commissariamento della FIGC.

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Il quotidiano La Stampa parla in particolare di tre ipotesi: le dimissioni di Gravina, la sfiducia del Consiglio Federale che potrebbe arrivare settimana prossima o proprio il commissariamento della Federazione da parte del Coni.

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Oltre alle suggestioni Maldini e Del Piero c'è un dejavu, il nome di Abete, ora presidente della Lega Nazionale Dilettanti e già alla guida della FIGC dal 2007 al 2014. Si parla anche del giornalista Matteo Marani, oggi alla guida della Lega Pro. A scalare posizioni l'ex numero uno del Coni, Giovanni Malagò che ieri ha ricevuto la benedizione del patron del Napoli, De Laurentiis che lo ha definito l'uomo giusto.

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In panchina

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Per quanto riguarda la panchina, atteso anche l'addio di Gennaro Gattuso e in nome in pole secondo il quotidiano torinese è quello di Antonio Conte"che penserebbe di lasciare Napoli dopo una seconda tormentata stagione. Il ritorno in azzurro sarebbe più che una chiusura del cerchio: aveva lasciato un lavoro in sospeso dieci anni fa e ora sarebbe l'uomo della Provvidenza per salvare il salvabile". 

(Fonte: La Stampa)