Lazio-Inter vista dalla poltrona. Quella dei due presidenti, Claudio Lotito da una parte e Giuseppe Marotta dall'altro. "Due presidenti che, non avendo nulla in comune, non si sono mai piaciuti e non lo hanno mai nascosto", scrive a proposito della sfida tra numeri uno il quotidiano sportivo TuttoSport.
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TS – Lazio-Inter è anche Lotito vs Marotta: contrapposizione tra querele e risse sfiorate

Si parte dal 2014 quando Marotta, che era l'ad della Juve, nel momento in cui si doveva scegliere il nuovo presidente della FIGC decise di sostenere Albertini mentre Lotito aveva appoggiato Tavecchio. "Marotta critica Lotito per l’eccessivo presenzialismo in Nazionale e il presidente laziale, imbeccato da un cameraman, se ne esce con una frase infelice: «Con un occhio gioca a biliardo e con l’altro mette i punti». La vicenda si chiuderà con multe da diecimila euro per Lotito e per la Lazio, ma senza querela di Marotta, negata dalla Figc, nell’irritazione di casa Juve, perché avrebbe violato la clausola compromissoria", si legge.
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Poi nel 2018 in Lega Calcio, c'è lo scontro sui diritti tv. Lotito dice: «Qua so’ tutti impiegati» ed il riferimento è proprio a Marotta che non la prende benissimo e si parlò di una rissa sfiorata tra i due. Nel 2020, in pieno momento covid, il presidente della Lazio vuole riparta il campionato e prima se la prende con Agnelli che gli replica: 'Ora sei anche virologo', poi torna su Marotta che nel frattempo è diventato amministratore delegato dell'Inter: «A te che te frega, hai già mandato via tutta la squadra». Nel 2021 proprio Marotta, quando Conte decide di lasciare Milano, chiama Inzaghi e soffia a Lotito il suo allenatore. Poi arrivano le cessioni di Correa e Acerbi all'Inter.

Una contrapposizione attuale
—"Anche oggi i due presidenti di Lazio e Inter sono contrapposti. A febbraio 2024 Lotito chiede le dimissioni del secondo dal ruolo comune di consigliere federale, dopo l’incontro tra il presidente federale Gabriele Gravina e le big. Richiesta inesaudita, mentre il vento in A cambia: il presidente della Lazio, in Lega, è oggi in minoranza. Marotta guida, a braccetto con la Juve, una nuova maggioranza, che in settimana conta di eleggere Ezio Simonelli, salutando il lotitiano Lorenzo Casini, per poi partecipare alla più o meno annunciata rielezione in Figc di Gravina, altro storico avversario del presidente laziale. Prima, però, c’è da giocare una partita che sa di scudetto", conclude TuttoSport.
(Fonte: TS)
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