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Dopo le ultime prestazioni negative, l'Inter ha dato una grande risposta a tutte le critiche reagendo sia fisicamente che mentalmente e battendo 5-2 la Roma.
"L'Inter aveva metà formazione titolare che doveva giocare i playoff per i Mondiali. Non può non aver inciso nella flessione che ha preceduto la pausa. E non è un caso, di riflesso, la grande ripartenza avuta subito dopo i playoff (vinti nel caso di Calhanoglu, persi per gli italiani e Zielinski). C'è stata una gestione, magari anche inconsapevole, prima e una liberazione dopo. Girava poi la voce per cui la preparazione atletica dell'Inter fosse calibrata per sbocciare dopo questa pausa, per innalzare il rendimento ad aprile e maggio, ovvero nei mesi in cui lo scorso anno la squadra frenò bruscamente. La prestazione brillante - di testa e di gambe, ricordando che la mente è più lucida quando i muscoli sono più freschi - contro la Roma è un primo indizio, quella a Como farà da conferma o da smentita. Di sicuro la breve trasferta sul lago è la vera sfida scudetto per l'Inter, quella in cui deve dimostrare la propria superiorità rispetto alle inseguitrici che si sono finalmente spartite i ruoli nella commedia nello scontro diretto", scrive Libero.
"Il Napoli è quindi l'unica credibile anti-Inter. Non a caso i rapporti di forza si sono riallineati nel momento in cui Conte ha recuperato i titolari a centrocampo. Sarà decisiva la prossima giornata perché il Napoli va a Parma prima della gita fuori-porta dell'Inter a Como. I nerazzurri potrebbero trovarsi costretti a giocare una delle partite più complicate del campionato con 4 punti di vantaggio e i fantasmi dell'anno scorso. Ed è in quel momento che si misurerà la bontà della terapia di Chivu", aggiunge il quotidiano.
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