"«Conte in Nazionale? O subito o niente. Ha un altro anno con me, il Napoli è una sua creatura e se andasse via la ucciderebbe». Se quella di De Laurentiis è una sapiente finta di corpo, o un barbatrucco, lo comprenderemo presto. Ovvio, evoca il fantasma di Spalletti e l'addio all'ultimo secondo. Ma certo, la trattativa per la permanenza di Conte al Napoli ha avuto inizio. E, per Antonio, senza dubbio, nella maniera sbagliata: chissà dove si annidano i bluff e dove le verità, in questa fase assai dialettica". Così Il Mattino nel suo focus sul futuro della panchina del Napoli dopo le recenti dichiarazioni di Aurelio De Laurentiis su Antonio Conte. Si legge sul quotidiano: "Dopo "il mutismo" sul tema Napoli lungo quasi due anni, De Laurentiis riprende le vecchie abitudini dagli Stati Uniti.

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Mattino: “A Conte non piacciono le parole di De Laurentiis! Se resterà lo farà solo se…”
Chissà fino a che punto si sbilancia sul serio nell'intervista al New York Times, Aurelio De Laurentiis, uno tra l'altro ben allenato agli equilibrismi lessicali. Ma certo, mettere così spalle al muro il suo allenatore non è stata probabilmente la mossa giusta. De Laurentiis dice, in sintesi, che Conte resterà al Napoli. Ma per Conte l'incontro di fine stagione - ma magari potrebbe persino essere anticipato a questo punto - non è una formalità. Mentre all'orizzonte per il nuovo ct spunta la sagoma di Max Allegri, ormai in pole position, De Laurentiis in questa intervista rilasciata una settimana fa, parla dell'ipotesi Conte allenatore dell'Italia. «Antonio Conte è una persona molto seria. Ha un contratto con me. Non mi abbandonerà mai all'ultimo minuto. Perché creerebbe un grosso problema per il Napoli. Se si sacrifica dopo due anni di lavoro per costruire un Napoli fortissimo... è pur sempre una sua creazione.
Quindi ucciderebbe il suo bambino, abbandonandolo proprio all'ultimo minuto. Oppure... decide subito e dice "Vorrei andare". In tal caso avrei il tempo, tra aprile e maggio, di trovare qualcun altro che lo sostituisca. Altrimenti, non credo che il signor Conte abbandonerà mai il Napoli. È un uomo serio e professionale. Se fossi un allenatore, prima di accettare ci penserei cento volte». Il suono è quello della dichiarazione d'amore. E in fondo lo è. Ma a Conte queste frasi non piacciono. Per prima cosa, non ha in mente l'Italia né altri club: è un errore legare la sua permanenza al Napoli non alle offerte di altri. Se resterà (o no) dipende esclusivamente dalla visione e dalla programmazione della prossima stagione. In pratica, De Laurentiis pensa che l'ostacolo al varo del Conte-ter sia la tentazione Italia, mentre in realtà per Conte ci sono le risposte che deve avere sui programmi, sugli obbiettivi, sugli investimenti e sulle ambizioni. E sulla solita carta bianca. Tutto è come nel giugno del 2024? Se De Laurentiis dirà di sì, e l'impressione è che dirà di sì, Conte potrà dare inizio al terzo mandato".
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