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Nessun calciatore sotto inchiesta. Ma quella che viene portata avanti dal Tribunaledi Milano è ancora aperta e ha portato all'arresto di 4 persone. Avrebbero messo in piedi un giro di prostituzione nascosto dietro a feste e festini privati a cui partecipavano anche giocatori di Serie A. Il fondatore della Ma.De, l'agenzia che organizzava le serate verrà sentito lunedì e potrebbe rispondere al Gip su quanto già accertato.
"Non solo eventi e feste varie, ma anche dopocena e dopopartita a luci rosse messi a disposizione dei clienti preferiti della coppia (arrestata anche la compagna del titolare.ndr) i calciatori di serie A agganciati nei locali più in della movida milanese (l'elenco di ristoranti e discoteche è agli atti e a chi conosce le notti cittadine riserva poche sorprese", si legge sul quotidiano Il Giornale che ieri ha rivelato i nomi di alcuni dei calciatori di Serie A entrati nell'inchiesta ma che non sono indagati.
"Semplici clienti delle feste di Buttini o utenti del giro di prostituzione? Da quanto trapela, tra i protagonisti del campionato di serie A richiamati negli atti solo una piccola minoranza avrebbe consumato rapporti sessuali consenzienti con escort. Gli altri avrebbero partecipato a feste nei locali senza l'extra della prestazione sessuale. In ogni caso, i calciatori non sono indagati né indagabili. Andare a escort non è reato. Ma capire quali fossero i rapporti reali tra i divi del pallone e le donne della scuderia Ma.De è essenziale per la Procura per ricostruire con precisione le dimensioni del giro di prostituzione allestito da Buttini e Ronchi", si legge ancora sul quotidiano.
"Per questo alcuni calciatori potrebbero essere ascoltati come persone informate sui fatti nelle prossime settimane. Anche solo per confermare, o smentire, le circostanze emerse nell'inchiesta milanese. Pure le ragazze saranno senz'altro convocate, anche loro come testimoni, per delineare meglio il quadro che ha portato quattro ar domicimari. to i quattro ai domiciliari.
L'elenco delle parole chiave indicate dagli inquirenti per analizzare i dispositivi sequestrati agli arrestati fa capire che la parte emersa è solo una piccola quota dell'indagine", spiega lo stesso articolo.
(Fonte: Il Giornale)
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