La mancata partecipazione alla terza edizione del Mondiale di fila obbliga l’Italia calcistica e la FIGC ad una vera e propria rivoluzione. In attesa di capire quale sarà il futuro di Gravina e del commissario tecnico Rino Gattuso, La Gazzetta dello Sport fa il punto sulla rosa in vista delle prossime convocazioni, in programma a giugno con le amichevoli, prima del girone di Nations League e le qualificazioni agli Europei.

news
GdS / Da chi riparte l’Italia? Blocco Inter e ossatura da Premier: tutti i nomi
“Addii, volti nuovi, ma anche gerarchie meno ferree: da qui in avanti i “blocchi” squadra in azzurro potrebbero essere meno granitici”.
Per la Rosea, l’ossatura della nuova Italia sarà... da Premier League:
“Donnarumma ci ha tenuto a galla a Zenica e ci ha salvato in tante altre occasioni: lui non si discute, come Tonali, che sarà sempre più il leader, e Calafiori, che potrà fare sia il marcatore nella linea a tre sia il terzino sinistro come nell’Arsenal”.
E gli altri? Si riparte anche da Bastoni, Dimarco, Barella e Pio Esposito:
“In difesa, infortuni permettendo, Scalvini ci sarà; idem Buongiorno e Gatti, due marcatori “veri”. Il periodo nero di Bastoni finirà e con lui in difesa ci saranno anche Mancini e probabilmente Coppola. In mezzo al campo spinge Pisilli, già una certezza della Roma: il suo turno in azzurro può arrivare presto. Locatelli, se servirà un play che abbia anche fisicità, farà comodo pure per il nuovo corso e poi c’è Barella che segna meno rispetto al passato, ma è sempre... Barella. Capitolo fasce: a destra Palestra ha dimostrato di essere il futuro, mentre a sinistra c’è Dimarco, con Cambiaso che può occupare entrambe le corsie. In avanti i gol li abbiamo già in rosa con Kean, Retegui, Pio Esposito, Scamacca e Raspadori. Bisogna solo sperare che non facciano i conti con infortuni come successo al viola e agli atalantini”.
Tra quelli a rischio c’è Davide Frattesi:
“Chiesa di fatto ha già salutato l’Italia nel primo giorno di ritiro per i playoff. L’augurio è che torni presto al 100% perché resta un talento (come ci servirebbe il Federico di Euro 2021...), ma difficilmente sarà tra i convocati a giugno. Politano, che di anni ad agosto ne farà 33, non è certo in età da pensione calcistica anche perché sta disputando una stagione importante. Sarà il nuovo ct (o Gattuso) a decidere se ripartire dell’usato sicuro o se dare una svolta favorendo la gioventù rispetto all’esperienza. Stesso discorso vale per altri due Over 30 come Spinazzola e Cristante, entrambi campioni d’Europa nel 2021. Frattesi, che con l’Inter ha giocato poco e non ha brillato, o “svolta” o rischia molto. Meret a Napoli è chiuso da Milinkovic-Savic e poi, in ottica vice Donnarumma, ci sono Vicario e Carnesecchi, che sta rendendo alla grande. L’altro napoletano Di Lorenzo deve recuperare dall’infortunio e tornare al meglio perché adesso con Palestra la concorrenza a destra sarà notevole. Ricci, convocato a settembre e a novembre, spera di fare con più frequenza il play e di tornare sotto i riflettori azzurri. Devono rimboccarsi le maniche e rincorrere Zaccagni e Cambiaghi”.
E le novità?
“Bartesaghi con il Milan e l’Under 21 ha dimostrato di essere pronto. A sinistra può diventare l’alternativa a Dimarco: la sua fisicità può dare uno sviluppo diverso al gioco. Nel ruolo se la vedrà con Udogie, che ha fatto i conti con due infortuni in questa stagione al Tottenham, ma ha 23 anni... In rampa di lancio Ahanor, adesso con gli “azzurrini” di Baldini ma lì solo di passaggio: se la sua crescita continuerà, a breve sarà tra i grandi. Potrebbero seguirlo Kayode, Koleosho e Ndour. Il campionato impone di stare attenti a Gabbia, Fagioli, Vergara e Zaniolo. Il tutto in attesa dell’esplosione di Camarda (a Lecce fermato da un problema alla spalla) e magari di Arena, italo-australiano classe 2009 che ha già segnato con la Roma e va “bloccato”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/368812e9b4c94857b1c30160462b8400.jpeg)



