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Sulle pagine del Messaggero Veneto, il giornalista Giancarlo Padovan ha parlato della vittoria dell'Inter, importante in ottica scudetto e del lavoro svolto fin qui da Chivu.
"Tutto previsto, tutto già detto. L'Inter, con nove punti di vantaggio a cinque giornate dalla fine, ha vinto lo scudetto, nonostante l'assenza di Lautaro Martinez e, soprattutto, la presenza in panchina dell'allenatore più presuntuoso e sopravvalutato dell'intera categoria. A Como i nerazzurri hanno visto le streghe - sotto per 2-0 ad una manciata di secondi dalla fine del tempo - ma, per loro fortuna, il formidabile Thuram prima ci ha messo la zampa e, ad inizio di ripresa, ha usato il cervello per un pareggio insperato e del tutto immeritato. Siccome, poi, la fortuna spesso assiste i mediocri, Chivu si è ritrovato in mano tre punti decisivi per lo scudetto, grazie a Dumfries, l'uomo che stava per sostituire. L'olandese non solo ha siglato il sorpasso, ma ha suggellato il successo con una doppietta, rendendo inutile l'assalto finale del Como (3-4 il finale)".
"Il calcio è strano. Nessuno può eccepire sulla legittimità del titolo dell'Inter - squadra più forte con l'organico più forte - ma, a parte la goleada contro la Roma dimezzata di una settimana fa, la gestione di Chivu e i risultati precedenti alla svolta sono stati talmente deludenti da incoraggiare l'impossibile rimonta del Na-poli. Tuttavia Conte, già nel pomeriggio, aveva abdicato, buttando due punti in casa del Parma. A quel punto neanche Chivu sarebbe riuscito a perdere lo scudetto, nonostante un primo tempo con un solo tiro in porta, quello del gol dell'1-2".
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