Tra le pagine dell'edizione odierna del Corriere dello Sport, Alberto Polverosi, giornalista, ha analizzato così la corsa scudetto: "Sette punti in più sono un bel vantaggio, tanto che se fosse il Napoli a vincere lo scudetto povero Chivu, farebbe la fine di Inzaghi, ricordato da un po’ di gente alla Pinetina e dintorni per aver perso due campionati e non per averne vinto uno e portato due volte l’Inter in finale di Champions. Peraltro uno di questi due scudetti, precisamente l’ultimo, Simone l’ha consegnato proprio a Conte. Ecco un punto a favore del Napoli: il salentino sa come si vincono i campionati (ha cinque tricolori in bacheca, più una Premier), mentre il rumeno ci sta provando per la prima volta. È una risorsa che può essere utile conoscere le insidie delle ultime giornate, quando chi ha bisogno di punti per salvarsi o arrivare in Europa trova energie insospettabili.

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Polverosi: “Se l’Inter perdesse lo scudetto Chivu farebbe la fine di Inzaghi, ovvero…”
Il punto a favore di Chivu è però più sostanzioso e non riguarda solo la distanza in classifica. Quel “punto” si chiama Lautaro Martinez, con lui l’Inter è un’altra cosa, è una squadra con un leader indiscusso, un trascinatore, un attaccante che segna e che si carica i compagni sulle spalle. Sotto questo aspetto ricorda davvero un altro argentino, Gabriel Batistuta. Lautaro ha saltato sei partite per infortunio, dopo le prime due vittorie (Lecce e Genoa), sono arrivati tre pareggi (compreso quello di Coppa Italia a Como) e la sconfitta nel derby, con appena due gol segnati nella serie negativa. È tornato in campo e l’Inter ne ha fatti cinque in 90 minuti e due con la sua firma.
Il 5-2 rifilato alla Roma può far pensare a una capolista in condizioni smaglianti, ma non è proprio così. L’energia che Lautaro ha trasmesso alla squadra è stata decisiva nella fragorosa vittoria della sera di Pasqua, però il resto della compagnia non è così brillante. Con l’Atalanta (1-1) e a Firenze (1-1), l’Inter non si era mossa bene e aveva mostrato un po’ di sofferenza sul piano atletico. Soprattutto al Franchi, dopo una partenza a mille con il gol di Esposito si era fermata lasciando alla Fiorentina campo e iniziativa. Nemmeno il Napoli è al massimo della forma, però le gambe ancora girano. Alla 26ª Conte aveva 14 punti in meno di Chivu, in cinque giornate il distacco è stato dimezzato, il Napoli ha sempre vinto, l’Inter ha rallentato con due vittorie, due pareggi e una sconfitta. La spinta è diversa.
Lo sarà sia per l’Inter che per il Napoli, tutt’e due attese sul lago dalla squadra di Fabregas. Tocca prima alla capolista domenica sera, quando il Napoli qualche ora prima giocherà a Parma. A Como gli azzurri ci saranno nel primo turno di maggio, alla 35a giornata, ma se la squadra di Chivu esce indenne dalla trasferta comasca le possibilità di aggancio del Napoli perderanno consistenza. Il Como è per entrambe l’unico avversario in corsa per la Champions in calendario. Il resto del cammino finale si equivale e alla penultima giornata potrebbe addirittura coincidere con Inter-Verona e Pisa-Napoli, le due squadre in questo momento ultime in classifica", ha concluso.
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