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Ieri le notizie sulla questione stadio con le perquisizioni della Guardia di Finanza e le indagini sull'acquisto dell'impianto da parte di Inter e Milan. Come spiega La Gazzetta dello Sport, "La Procura ipotizza che Inter e Milan siano stati favoriti dal Comune nel procedimento di acquisto dello stadio, che ha avuto il suo momento chiave nell’approvazione del Consiglio comunale del 30 settembre".
"È presto per capire che cosa cambierà per San Siro. Intanto, bisognerà capire la portata dell’inchiesta: il materiale acquisito è molto ampio e avrà bisogno di molte settimane per essere analizzato. Un rallentamento nel processo di costruzione del nuovo stadio però è possibile e non aiuterebbe i club, che puntano a inaugurare l’impianto nel 2031. Un primo appuntamento da segnare sul calendario è il 23 giugno, quando il Tar esaminerà una serie di ricorsi dei Comitati anti-stadio. Questi due fronti, penale con la Procura e amministrativo con il Tar, procederanno in parallelo almeno per qualche mese".
"Le sedi di Milan e Inter non sono state perquisite e i piani dei due club non sono cambiati. Ieri si è discusso se l’inchiesta rendesse effettiva la possibilità di rescindere unilateralmente il contratto firmato con il Comune, prevista in caso di indagini o procedimenti penali che impediscano l’inizio dei lavori nei tempi concordati. Al netto della risposta più gettonata – no, l’ipotesi non si configura – è evidente che Milan e Inter, dopo anni di studi e investimenti, non abbandoneranno in queste ore il loro progetto".
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