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Era arrabbiatissimo e in conferenza stampa non le ha mandate a dire ai suoi giocatori. È stata una Pasquetta amarissima per José Mourinho. Il suo Benfica ha pareggiato uno a uno contro il Casa Pia e lui non ha ha nascosto la sua delusione. Soprattutto ha dichiarato chiusa la corsa per il titolo (Il Porto è a 73 punti, a 68 lo Sporting e il suo Benfica ha 66 punti a 6 giornate dalla fine.ndr).
«La lotta per arrivare primi è finita. Per provare ad arrivare primi dovevamo assolutamente vincere. Abbiamo perso due punti ma anche la possibilità di ambire al traguardo massimo. Devo riflettere perché avrei voglia di non schierare più certi giocatori», ha detto.
E ha aggiunto: «Sono asset del club. E anche se volessi continuare con alcuni di loro forse è più facile proseguire cercando di valorizzarli piuttosto che osteggiarli, ma fondamentalmente è così, non vorrei».
«L'obiettivo principale è lottare per il secondo posto, che non dipende più solo da noi. È possibile vincere tutte le partite e anche in quel caso non dipenderemmo solo da noi stessi; lo Sporting dovrebbe perdere altri due punti. Ma l'obiettivo è lottare per quello perché è ancora possibile. Lo Sporting potrebbe anche ottenere un pareggio. Il secondo obiettivo è quello che non abbiamo raggiunto oggi. Ok, non abbiamo perso, siamo imbattibili, ma un pareggio come questo non fa bene alla carriera di nessuno di noi. E poi devo pensarci bene, e pensarci bene come squadra, perché in questo momento vorrei smettere di far giocare alcuni giocatori, ma ci sono valori più alti che emergono, sono risorse. Forse è più facile non continuare a cercare di aumentare il loro valore piuttosto che cercare di sminuirli. L'unico obiettivo raggiungibile è finire al secondo posto, l'unico e principale», ha detto.
(Fonte:ojogo.pt)
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