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fcinter1908 partite conferenze stampa Fabregas: “Mi piacciono gli italiani dell’Inter. Ma poi se tratti Palestra ti chiedono…”

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Fabregas: “Mi piacciono gli italiani dell’Inter. Ma poi se tratti Palestra ti chiedono…”

Como Fabregas
Il tecnico risponde a una domanda se ci siano giocatori azzurri che gli piacciono. E l'esempio di Palestra è emblematico
Daniele Mari Direttore 

"Ramon e Rodriguez sono già in campo ma decidero' domani ma posso dire che Rodriguez non e' pronto": Cesc Fabregas parla dello stato di salute del suo Como all'antivigilia della partita contro l'Udinese. Il tecnico esprime una valutazione positiva dei suoi giocatori impegnati con le proprie Nazionali:

"Abbiamo lavorato bene e i risultati si vedono. I ragazzi sono tornati e si sono messi a disposizione. Ho visto tutte le partite dei nostri giocatori in televisione e sono molto contento perché praticamente sono entrati tutti. Mi piace che mostrino qualcosa di diverso con altre squadre, con altri tecnici. Sono soddisfatto di Baturina e Nico Paz, Diao è tornato con il Senegal e ha giocato una mezza partita per riprendere condizione".

Fabregas: “Mi piacciono gli italiani dell’Inter. Ma poi se tratti Palestra ti chiedono…”- immagine 2

Il tecnico vede il proprio percorso e quella della squadra in costante crescita e risponde a una domanda se ci siano giocatori azzurri che gli piacciono: "Ovviamente sì. Giocano alla Juve, all'Inter… Palestra ovviamente mi piace, Locatelli mi è sempre piaciuto. È ingiusto dire solo due nomi, se giocano lì è perché sono bravi. Come allenatore a me piacciono tanti giocatori italiani. Per Palestra però vai e lo chiedi, ma vogliono 40 milioni. Però tutti sono grandi giocatori".

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Infine la gestione delle giovanili: "Non siamo qui per dare lezioni a nessuno. Noi guardiamo quello che vogliamo fare, per arrivare al futuro che sogniamo. Osian Roberts gestisce benissimo la struttura dell'Accademia. L'obiettivo numero uno? Quanti più giocatori possano arrivare in prima squadra in futuro. Così bisogna iniziare dall'Under 8 ad esempio, dove gioca anche mio figlio, per farli crescere in una maniera diversa, con tecnica e personalità, per fare la differenza. Non solo a 23 anni, ma a 7-8 anni in un'altra maniera".