Nella vigilia di Inter-Arsenal è il momento delle dichiarazioni degli ospiti. Qui quelle in conferenza stampa di Mikel Arteta, allenatore dei Gunners, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it al Meazza: "L'Inter gioca in un modo simile all'anno scorso, pur con un allenatore che ha aggiunto qualcosa. Stanno dominando il loro campionato, sappiamo che sarà una partita difficile. C'è tanta pressione su Gyokeres? Vale per tutti i giocatori in Premier, mancano spazi e c'è grande fisicità. Serve continuità, conosciamo bene la sua mentalità".

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Arsenal, Arteta: “Inter? Con Chivu altra mentalità. L’anno scorso ko per un rigore”
Quanto è importante la partita con l'Inter?
"Bisogna afferrare l'occasione contro un avversario di valore. Ci prepariamo verso ogni partita per vincere".
Quarta di fila in trasferta. E domenica arriva lo United.
"Ogni partita porta con sé delle esigenze, dovremo riflettere bene sulla formazione. E’ una benedizione giocare così tante partite, una cosa normale per una squadra che vuole andare avanti su qualsiasi fronte. La partita più importante è sempre la successiva: condividiamo questo spirito con gioia ed entusiasmo".
Avete giocato con esterni a piede invertito: come mai?
"A volte dipende dai calciatori, da come si sentano più a loro agio. Ci adattiamo a questo, in certe zone del campo. Facciamo di necessità virtù".
Farai qualche cambio domani?
"Vedremo. Decideremo dopo la notte di sonno".
Cosa cambia rispetto all'anno scorso?
"C'è qualche elemento diverso, anche un allenatore diverso per loro. Sarà altrettanto difficile. Abbiamo giocato molto bene, abbiamo perso per l'episodio del rigore. Sappiamo come giocheranno, abbiamo le idee chiare".
Siete in grado di gestire una stagione con tanti impegni?
"Bisogna ragionare di partita in partita, senza pensare troppo in avanti. Godiamoci questo percorso, cercando di dare sempre il massimo".
Quanto è importante evitare i playoff?
"Molto importante. Diverrà realtà in caso di successo domani. Pensiamo di poter dominare l'Inter, speriamo di non essere dominati. Bisogna sempre adattarsi alle situazioni".
Cosa l'Arsenal deve fare di differente rispetto all'anno scorso?
"Con Chivu l'Inter è più aggressiva. Hanno il talento, capacità e mentalità. Quando abbiamo l'opportunità di segnare dobbiamo farlo".
Hai già giocato a San Siro.
"Sì, 25 anni fa. E' uno stadio molto importante per la mia carriera. Il giro di campo lo facciamo sempre, mi piace sentire l'atmosfera e parlare con i miei giocatori".
Cosa l'ha impressionata della nuova Inter di Chivu?
"Ogni allenatore vuole mettere la sua identità. I parametri sono simili a primi, ma lui ha dato un'altra impronta. Akanji lo conosco bene, dà possibilità di fare cose diverse".
Come mai parli così bene italiano?
"Ho avuto amici ed è una cultura che mi è sempre piaciuta tantissimo".
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