Non solo Mikel Arteta. Al fianco dell'allenatore dell'Arsenal, in conferenza stampa alla vigilia della gara con l'Inter, si è presentato anche Gabriel Jesus. Qui le sue considerazioni, raccolte dall'inviato di Fcinter1908.it allo stadio: "Sono felicissimo di essere tornato dopo l'infortunio, sono molto contento. Ho avuto tanti minuti, stiamo costruendo qualcosa di importante per me, per il mio ginocchio. Mi sento pronto per dare una mano alla squadra anche domani. Tutti all'Arsenal sono molto contenti di lottare su tutti i fronti, siamo dove questo club deve stare. Siamo contenti, vogliamo continuare a vincere. Domani abbiamo una gara molto tosta, l'Inter è tra le migliori in Europa. Vogliamo giocare il nostro calcio qui a San Siro".

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Arsenal, Gabriel Jesus: “Inter ha rosa magnifica. Fui vicino? Ci furono dialoghi ma…”
Questo gruppo ha mentalità per fare l'ultimo passo?
"Ciò che penso è che ci stiamo avvicinando. Purtroppo nelle ultime tre stagioni siamo finiti al secondo posto, ma siamo in un buon momento. Stiamo bene, siamo contenti di ritrovarci in questa posizione in Champions ora. Purtroppo non abbiamo vinto le ultime due, ma la Premier League è molto difficile. Stiamo bene, abbiamo una rosa fantastica e tutti possono dare un contributo importante. Possiamo vincere non soltanto una competizione, bisogna però concentrarsi di partita in partita".
Gyokeres è stato fortemente criticato.
"E' un bravo ragazzo, purtroppo quando ha firmato io non c'ero, ero in Brasile. Da quando sono tornato, abbiamo costruito un ottimo rapporto. Parliamo di calcio, siamo più o meno coetanei, ma io gioco in Premier League da più tempo e a volte gli do la mia opinione. Anche lui mi dà il suo parere sui gol, è un grande attaccante e ha segnato tanti gol nel suo club precedente. Troverà il modo di fare altrettanto per l'Arsenal. Dobbiamo tutti caricarci di questa responsabilità".
Solo 7 membri in rosa hanno vinto un titolo. Tu cosa dici ai compagni?
"Stiamo parlando della Premier League, è difficile. Avete visto i risultati dell'ultimo turno. Tutte le squadre che sono in lizza hanno perso punti, succede in Premier. Quando ero al City ho vinto il titolo, nella stagione dei 100 punti però è stata l'unica in cui non abbiamo perso punti. Le altre sono state difficili, abbiamo perso partite e punti che non dovevamo. Questa è la Premier League. Abbiamo giocatori molto esperti, non possiamo ancora pensare al titolo che dista ancora tanto. Credo possiamo approcciarlo partita dopo partita. Ora pensiamo all'Inter".
Quanta fiducia c'è per un'eventuale vittoria in Champions League? Credete alla finale e alla vittoria?
"Ogni calciatore di qualsiasi squadra crede di poter vincere la Champions League o un titolo. Noi ci crediamo, dobbiamo farlo. Altrimenti che ci facciamo qui? Sappiamo allo stesso tempo che manca ancora tanto. Nel calcio bisogna disputare ogni partita come se fosse una finale e così stiamo facendo. Vedremo più avanti dove saremo. Per ora siamo in un ottimo momento. Gyokeres è fortissimo, può segnare un gol in qualsiasi momento. Anche Havertz è un grande attaccante. Io sono molto felice di essere tornato, ho avuto l'infortunio più grave della mia vita. Sono molto contento di essere tornato dopo 11 mesi con questo rendimento. Tutti daranno una mano a Gyokeres, anche io sono stato nella sua posizione. Dà un contributo importante anche quando non segna".
Speri di restare anche l'anno prossimo?
"Il mio obiettivo principale è di essere sano. In quattro anni ho giocato forse solo un anno e mezzo o due, sono stato spesso infortunato. Cerco di essere sano dal punto di vista atletico, in buona salute fino a fine stagione. Il mio desiderio è di restare, ho un contratto in scadenza e voglio rinnovarlo. Sono venuto qui per vincere, ho obiettivi seri".
Vincere con l'Arsenal avrebbe un sapore diverso rispetto al City?
"Non mi piace paragonare squadre o titoli. Le stagioni all'Arsenal sono state comunque importanti, sono felice e grato di aver vinto altrove, ma anche concentrato sul presente. Sappiamo cosa merita questo club".
Hai la sensazione che vincendo il primo titolo possa aprirsi un ciclo?
"Bisogna prima di tutto vincere per poter parlare. Assaggiando il sapore della vittoria ti viene voglia di rifarlo ancora. Siamo qui, abbiamo una chance importante e dobbiamo prenderla".
Siete la squadra più forte in Europa oggi?
“Difficile dirlo, ci sono tante buone rose. Siamo in una buona posizione, abbiamo fiducia nel cercare di vincere le partite. Domani sarà molto difficile, lo abbiamo visto l’anno scorso. L’Inter è molto forte, ha una squadra fantastica”.
Avete già parlato di rinnovo?
“No”.
Hai un messaggio per i tifosi?
"I tifosi sono fantastici, non soltanto quelli che vengono in trasferta. Bello vengano in tanti, voglio soltanto ringraziarli. Gli dico di continuare a incoraggiarci, possono fare la differenza. Hanno un impatto enorme"
Sei stato vicino all'Inter?
"In quel momento ci sono state discussioni all'epoca, non so come mai non si sia concretizzato il passaggio. Ho scelto poi di passare alla guida di Guardiola, è stata la scelta migliore per me. Venivo dal Brasile, pensavo che lui potesse insegnarmi tante cose e così è stato. L'Inter aveva preso già Gabigol poi".
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