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fcinter1908 partite conferenze stampa Sarri: “Crederci alla follia. Formazione? Ho 9 dubbi dopo la partita del cazzo di sabato”

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Sarri: “Crederci alla follia. Formazione? Ho 9 dubbi dopo la partita del cazzo di sabato”

Sarri: “Crederci alla follia. Formazione? Ho 9 dubbi dopo la partita del cazzo di sabato” - immagine 1
La conferenza stampa dell’allenatore biancoceleste alla vigilia della finale di Coppa Italia
Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 

La vigilia della finale di Coppa Italia entra nel vivo. Lazio-Inter si gioca domani all’Olimpico, ora però è già tempo di ascoltare i protagonisti. Maurizio Sarri, allenatore biancoceleste, si presenterà a breve in sala stampa per la consueta conferenza di rito. Qui le sue considerazioni, raccolte dall’inviato di Fcinter1908.it: "Cataldi? Ha fatto il primo allenamento stamani, con l'infortunio sta un po' meglio. Le condizioni mediche sono un conto, l'efficienza fisica un altro. Vediamo un attimo. Sicuramente non può fare uno spezzone lungo di partita. Dubbi? Ne ho 9 dopo la partita di sabato. Abbiamo fatto talmente male a livello collettivo che non è neanche il caso di guardare le prestazioni individuali. Abbiamo fatto retropensiero, partita subita, prestazione del cazzo. La squadra ha fatto piuttosto bene in allenamento in questi giorni. Avevamo fatto bene anche settimana scorsa, prima di scioglierci in partita. Bisogna tutti sperare che quanto visto sabato sia frutto di una dinamica mentale”.

Domani lei sarà in tribuna.

"Sono orgoglioso della stagione e dell'atteggiamento della squadra. Abbiamo sbagliato qualche singola partita, ma mai mollato nelle difficoltà. La squadra mi ha fatto tornare a divertirmi, quindi domani meriterebbe di vincere. Abbiamo fatto fuori squadre di grandissimo livello in Coppa Italia, attraversando il deserto senza acqua, come dico sempre a loro. Questo è motivo di soddisfazione. Gli dico che siamo diversi e in meglio rispetto a inizio stagione. Può darsi che siamo scarsi come allenatore e giocatori, ma come uomini siamo i migliori".

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Cosa rappresenterebbe per lei un trionfo?

“Ne ho già perse due, una in Italia e una in Inghilterra, che è quella che rimpiango di più. Facemmo qualcosa in più del City nei 120’. Questo è un trofeo, deve essere dei giocatori, del pubblico. Vogliamo dare una soddisfazione anche al pubblico, non venire allo stadio deve essere stato doloroso e faticoso anche per loro. A livello personale penso di avere una carriera lunga alle spalle, per cui non mi cambierebbe la vita. Sarebbe bello per la soddisfazione che darebbe ai ragazzi e al pubblico”.

Come si affrontano le finali?

"Oggi dopo pranzo mi ero messo a preparare un po' la riunione di stasera ed ero in difficoltà a trovare parole giuste. La partita è talmente chiara da inquadrare che qualsiasi parola è retorica. Che sia difficile è chiaro per tutti, così come che bisogna affrontarla con umiltà e determinazione. Qualsiasi parola dirò in riunione la ritengo quasi superflua. La riunione sarà del tutto inutile, è evidente cosa servirà domani. Bisogna crederci fino alla follia".

Ha un messaggio per i tifosi e per Pedro?

“Pedro è acciaccato, stamani ha fatto una parte dell’allenamento ma per domani sarà a disposizione. Solitamente è uno specialista di queste partite, è un ragazzo che ha segnato nell’80% delle finali che ha fatto. Riesce a tirar fuori tutto, speriamo lo faccia anche domani anche se è un po’ acciaccato e giocherà soltanto uno spezzone”.

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Ti aspettavi il successo di Chivu?

"Ha un bell'approccio e una bella personalità. Allena una squadra molto forte, l'ha sfruttata nella maniera giusta. E' riuscito a guidare una squadra forte dove doveva guidarla".

Domani partita più tattica o mentale?

“Se l’atteggiamento è quello di sabato, la partita non conta più niente. Se si difende con l’occhio e non si attacca gli spazi, di che parliamo? Se il piano funziona è perché c'è un altro atteggiamento".

Può essere un fattore il ritorno dei tifosi?

"Sicuramente il clima degli ultimi tempi era un po' deprimente. Non so quanti punti ci è costato non avere punti allo stadio, ma sicuramente ci è costato".