Inter-Milan, derby da un miliardo. Progetto Suning molto più avanti di Elliott: i motivi

Focus del Corriere della Sera sul fattore economico del derby di domani

di Marco Astori, @MarcoAstori_

Poco meno di 36 ore al fischio d’inizio del derby di Milano, gara che dirà molto sulle stagioni di Inter e Milan. Il Corriere della Sera, nella sua edizione odierna, ha dedicato un lungo focus sul fattore economico della partita, analizzando i numeri e i progetti dei due club: “Una partita da un miliardo. Roba da ricchi. Anzi, per la precisione più di un miliardo, un miliardo e 83 milioni secondo i conti di Transfermarkt.it, il sito specializzato che è ormai una specie di bibbia digitale del calciomercato. Un miliardo e passa di euro è il valore complessivo delle due rose: Inter 683 milioni, Milan 400. La somma dei prezzi dei calciatori. Il capitale umano, in sostanza. Un miliardo è un quinto del valore complessivo dei giocatori di tutta la serie A. Quota che la dice lunga sui valori in campo. E, chissà, forse anche sullo spettacolo che è lecito aspettarsi da un duello che vale un enorme pezzo di stagione per entrambe. Perché Inter e Milan hanno ormai obiettivi diversi, i nerazzurri se la giocano per lo scudetto mentre i rossoneri rincorrono disperatamente un posto in Europa, ma è evidente che l’incrocio di stasera dirà moltissimo per entrambe.

L’Inter parte favorita, c’è poco da girarci intorno. Lo dice il distacco in classifica, un Grand Canyon da 19 punti, ma lo dice anche lo stesso valore della rosa, il capitale umano. Di quel famoso miliardo e passa, l’Inter ne vale praticamente due terzi. La prova, una delle tante, del fatto che il progetto di Suning è industrialmente, strategicamente molto più avanti rispetto a quello di Elliott. Una forbice che non si limita ai valori delle rose, che sono in sostanza una specie di stato patrimoniale dei club, ma anche nei conti, vale a dire nella gestione. Oggi esiste un divario record fra i due fatturati al netto delle operazioni di calciomercato: 365 milioni per l’Inter, 206 per il Milan, per uno scarto choc di 159 milioni nel 2018-19. Un solco che l’ad rossonero Gazidis e il suo gruppo di lavoro sono ancora ben lontani dal colmare. Perché la regola è chiara: senza vittorie non c’è fatturato, non c’è business, non c’è crescita. In pratica, non c è futuro”.

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