CdS – Suning, crisi che parte da lontano: strategia ormai compromessa. E ora l’Inter…

Il club nerazzurro potrebbe presto subire un cambio di proprietà

di Fabio Alampi, @FabioAlampi

L’epoca Suning-Inter potrebbe già essere giunta al capolinea: il colosso cinese, alle presecon imponenti difficltà economiche, potrebbe essere costretto a cedere il club nerazzurro, su cui è forte l’interesse di diversi fondi di investimento. Una crisi finanziaria che, secondo il Corriere dello Sport, parte da lontano:

Nel 2020 l’avvento della pandemia ha inceppato una macchina che già nel 2019 rallentava: nonostante la crescita continua del fatturato, la competizione erodeva i margini sui prodotti commerciali. Benché la Cina stia ora superando il Covid, con l’economia pur sempre in crescita al 2%, la catena distributiva ne è uscita stravolta. La concorrenza è diventata feroce, mentre la propensione dei consumatori alla spesa rallenta. Suning.com (motore economico del gruppo) segna perdite per 153 milioni di dollari nei primi 9 mesi, con vendite in calo e flusso di cassa negativo a cui aggiungere i guai del comparto immobiliare, dove fallimenti a catena si propagano verso altri settori attraverso le partecipazioni incrociate. Già nel 2019 Suning Real Estate denotava problemi, con debiti cresciuti del 47%“.

SCELTA NECESSARIA – “La cessione pare soluzione necessaria per fare cassa e per difficoltà a sostenere un progetto lontano dal centro dell’impero, che richiederà ulteriori investimenti (non ultimo San Siro) tra la freddezza, se non ostilità, delle autorità locali. Perciò Suning potrebbe accontentarsi di una valutazione inferiore agli investimenti già profusi, in cambio di una uscita veloce. Magari mantenendo una quota di minoranza, per guadagnare dalla cessione del club che i nuovi acquirenti realizzeranno tra alcuni anni“.

STRATEGIA COMPROMESSA – “La trattativa con BC Partners sarebbe una via d’uscita. Pure se il fondo inglese non è stato l’unico interlocutore (risulta un interesse del Qatar, forse sfumato) un investitore di tale livello pretende in genere il diritto di esclusiva per sedersi al tavolo. La minoranza non è un’ipotesi, perché non è nello stile di BC e perché non avrebbe senso fare il socio minore in un progetto non nelle corde di un investitore finanziario. La strategia Inter-Suning (crescita del club con investimenti nella rosa per accrescerne il profilo, rendendo appetibile il brand sui mercati asiatici) pare ormai compromessa. Dal Covid e dalle difficoltà dell’azionista. I prossimi giorni diranno quale sarà l’evoluzione“.

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