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Open Var Torino-Inter, Mariani: “Non è rigore, anzi sì”. Poi spiega ai giocatori perché ha cambiato idea

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
A Open Var il neo designatore dell'AIA ritiene corretto l'intervento del VAR sul rigore dato contro l'Inter e reputa giusta la decisione di assegnare il calcio di rigore al Torino

Anche in questo fine settimana nel programma di DAZN, Open VAR, realizzato in collaborazione con AIA e FIGC, si è parlato di un episodio che riguarda una partita dell'Inter. Quella in trasferta a Torino finita 2-2 dopo un rigore concesso ai granata sul 2-1 per un fallo di mano in area di Carlos Augusto. Al VAR ci sono Mazzoleni e Paganessi e in campo c'è Mariani come direttore di gara.

Dall'arbitro Mariani dice: "Niente". Non c'è nulla per lui. Dal VAR aspettano la fine dell'azione e la rivedono. "Prendi un attimo tempo", dicono a Mariani. "È rigore", dicono subito. "Braccio alto, sopra l'altezza del braccio". Rivedono ancora le stesse immagini: "È rigore perché il braccio è alto. Sopra il braccio, è fuori sagoma". "Mauri - dicono all'arbitro in campo dalla Sala Var - aspetta un attimo. Controllo l'APP perché devo farti vedere una cosa".

Mariani aspetta e spiega ai giocatori in campo: "Stanno guardando un possibile rigore, da voi. Mano, possibile mano". E dalla Sala Var consigliano così all'arbitro Mariani di rivedere le immagini per un possibile fallo di mano e quindi rigore a favore del Toro". Propongono all'arbitro le immagini in loop e poi in dinamica. "Mandami una dinamica aperta", chiede Mariani. "Mazzoleni - dice Mariani al VAR - per me questo è in dinamica. Ce l'ha davanti, è molto ravvicinata. Mi mandi le immagini da un'altra prospettiva? Da dietro per favore".

Dalla Sala VAR mandano all'arbitro sullo schermo le immagini che ha richiesto e Mariani ribadisce: "No, per me no, Mazzo (Mazzoleni è al VAR.ndr). Per me è in dinamica". Mandano un'altra immagine. E Mariani cambia idea: "No, questo è rigore. Questo è rigore, sono d'accordo". Dalla Sala Var sottolineano: "È fuori sagoma". L'arbitro chiede: "È il numero 30 vero? Ha il braccio alto che è il destro. Okei, con questa (immagine.ndr) sono d'accordo". Va a centrocampo e spiega allo stadio: "Il numero 30 dell'Inter ha il braccio in posizione innaturale. Rigore".

"Ce l'ha qua così", dice a chi è in campo. "Sono partito che per me era in dinamica. Però nel momento in cui colpisce la palla il braccio è qua" e mima la posizione. "Ma quale prende scusa?", chiede un giocatore dell'Inter e sembra Barella.

"Il braccio destro", risponde Mariani. "Anche a me sembrava ce l'avesse in modo diverso, sono partito che era in dinamica ma l'ho voluto rivedere da più angolazioni", spiega ancora a chi sta parlando in campo con lui. Ma la decisione è presa. Arriva il rigore e pure il pareggio del Torino: 2-2.

(Fonte: DAZN)