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fcinter1908 serie a Serie a, diritti tv e limitazioni alla concorrenza: Sky chiede 1.9 mln a Tim e DAZN

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Serie a, diritti tv e limitazioni alla concorrenza: Sky chiede 1.9 mln a Tim e DAZN

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
Il canale streaming e l'azienda di telefonia avevano sottoscritto un accordo per l'esclusiva dei diritti tv della Serie A

"Dopo che a gennaio l'Antitrust ha confermato una "grave intesa restrittiva della concorrenza" nell’accordo tra Tim e Dazn sulla trasmissione delle partite della Serie A del 2021-2024, Sky batte cassa e chiede 1,9 miliardi di euro di danni"Lo scrive il quotidiano La Repubblica spiegando che il canale satellitare ha fatto un esposto in Tribunale a Milano nelle scorse settimane, anche se si è saputo solo oggi. Il giornale ha ripreso una notizia dell'agenzia internazionale Reuters.

Secondo quanto ricostruisce la Reuters, Sky sostiene che l'accordo tra Tim e Dazn "fosse stato concepito per escluderla dal mercato e per questo il canale satallitare richiede un risarcimento di circa 1 miliardo di euro per il mancato guadagno. L'importo totale sale fino a 1,9 miliardi di euro se si includono gli interessi e i danni legati alla svalutazione del marchio. Le società in causa, contattate, non hanno commentato la notizia", si legge.

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Una storia vecchia e lunga inerente ai diritti tv che la Lega Serie A ha assegnato nel 2021 a DAZN e che si riferisce all'accordo del canale streaming con TimVision, un accordo che nel 2023 l'l’Agcm aveva detto che "poteva determinare effetti dannosi per le dinamiche competitive in atto nel settore delle telecomunicazioni nei mercati dei servizi di connettività e della vendita al dettaglio dei servizi televisivi a pagamento". Tim, con l'offerta combinata con DAZN, avrebbe in pratica - con un accordo di esclusiva - tolto alle concorrenti la possibilità di mostrare contenuti legati alla Serie A. Un accordo di esclusiva che era stato cambiato successivamente.

"Tim ha commercializzato un’offerta in bundle non replicabile dai suoi concorrenti, comprensiva dei contenuti di TimVision e di Dazn e del servizio di connettività. Si trattava, inoltre, di un’offerta suscettibile di sottrarre ai concorrenti di Tim, attivi nei mercati delle comunicazioni elettroniche, la possibilità di associare ai propri servizi di connettività contenuti di particolare pregio, come i diritti per la visione delle partite del campionato di Serie A per il triennio 2021-2024, limitando la capacità di esercitare una pressione concorrenziale nei confronti della stessa azienda di telefonia". 

"Da quel primo snodo si è poi passati dai ricorsi al Tar nel 2024 e poi al Consiglio di Stato nel 2025, fino ad arrivare, nel dicembre scorso e dopo una nuova istruttoria dell'Agcm, alla rideterminazione finale delle sanzioni: 3,6 milioni per Dazn e 760.776 euro per Tim, dagli oltre 7 e circa 800mila euro iniziali", si legge anche sul sito del giornale.

(Fonte: repubblica.it)