Del caos arbitri che in questi giorni ha nuovamente investito il calcio italiano ha parlato, sul proprio canale X, anche Maurizio Pistocchi, che sulla situazione di Rocchi e Gravina ha scritto:

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Pistocchi: “Arbitri? Dalle mie formazioni posso dire che siamo giunti all’atto finale di…”
"Quello che emerge dalle mie informazioni sul settore arbitrale è che siamo giunti all’atto finale di una guerra tra bande, nella quale non si faranno prigionieri. Rocchi, protetto da Gravina e da Chinè, dopo le dimissioni di Trentalange richieste e ottenute da Gravina stesso per la vicenda D'Onofrio (nonostante Trentalange sia stato poi prosciolto da ogni addebito), ha in un modo o nell’altro azzerato gli arbitri e gli assistenti (De Meo e Rocca) che venivano ritenuti legati all’ex presidente AIA. In questo contesto, chi si sentiva emarginato e mobbizzato ha cercato di resistere in vari modi, nonostante il clima ostile nel quale era costretto a lavorare, spesso additato come un nemico dalla corrente dominante".
"De Meo, per esempio ha incontrato il ministro dello Sport Abodi, al quale ha spiegato le dinamiche in corso all’interno dell’AIA, senza peraltro ottenere nessun risultato. Come mai? A cosa serve il Ministro dello Sport se, di fatto, non può influire in nessun modo sulla governance di FIGC e AIA? In questa situazione di stallo occhio a quello che può succedere per l’elezione del presidente FIGC: Gravina può ancora contare sull’appoggio di Assocalciatori e associazione allenatori, e non è da escludere la presentazione di un candidato a sorpresa sostenuto dai voti pesanti della Lega Dilettanti".
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