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fcinter1908 social Sabatini: “Inter, scudetto ha fatto check-in. Barella poteva risparmiarsela. Thuram meraviglioso. Opachi…”

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Sabatini: “Inter, scudetto ha fatto check-in. Barella poteva risparmiarsela. Thuram meraviglioso. Opachi…”

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
Il giornalista ha analizzato sul suo canale youtube la vittoria dei nerazzurri contro il Como di Fabregas e ha parlato anche della prestazione dei singoli

«Il prossimo che mi viene a spiegare le partite con l'XG lo picchio, se è piccino. Se è grosso glielo spiego a parole o almeno ci provo. Como-Inter seguendo gli XG doveva finire tre a uno e invece è finita 3-4. Tutto merito della forza e dell'esperienza della squadra di Chivu che si avvia a conquistare lo scudetto numero 21 in questa alternanza con il Napoli in uno scontro che sta diventando una costante del campionato di Serie A negli ultimi 4 anni». Sandro Sabatini ha commentato la vittoria dell'Inter sul Como e si è soffermato sulle analisi che erano state alla vigilia della sfida tra la formazione di Chivu e quella di Fabregas.

«Complimenti all'Inter dopo che nel primo tempo il Como, nella prima mezz'ora aveva dominato e aveva messo paura alla squadra nerazzurra consentendo al Napoli di sognare, ma l'Inter ha poi ribaltato tutto. Era arrivato il gol di Thuram prima dell'intervallo dopo un inizio in cui il Como aveva abbastanza schiaffeggiato l'Inter. E poi nel secondo tempo la palombella da centrocampo con Butez che era andato incontro, non si sa bene perché. Così l'Inter una volta conquistato il pareggio ha deciso di affondare e completare l'opera con Dumfries», ha detto ancora.

Thuram e Dumfries

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«Su Thuram mi prendo una piccola rivincita personale. Attorno a Natale, discutendo mi pare con Biasin, avevo detto che nell'Inter dei tre titolari del Milan Pulisic non avrebbe giocato perché lì c'era il francese titolare, figuriamoci, tutti a darmi addosso. Voi chi prendete tra i due? Thuram è un giocatore completo, che in certe partite se sta bene ed è in condizione e sta bene con la testa, e per un periodo non è stato bene né fisicamente e né di testa quando ha subito le critiche, ha subito la gogna mediatica per quel sorriso e quell'abbraccio con il fratello nella gara con la Juve. Lui recuperato è un grandissimo giocatore e si è visto contro il Como. Dumfries recuperato è un giocatore che sulla fascia destra ce ne sono pochi in Europa e io dicevo che era meglio di Cancelo, figuriamoci, ma come mi permetto... Non voglio fare polemica con nessuno», ha chiesto ai follower.

«Il Como è una squadra molto bella a tratti da vedere, ma ingenua, presuntuosa e auto refernziale, tutti aggettivi che si avvicinano anche al carattere di Fabregas che ha un'autostrada davanti per la carriera. L'attenzione difensiva del Como sul due a zero è una cosa preoccupante. Il Como è una bellissima realtà, ma vorrei vedere questa favola, con questi risultati con le pressioni di una grande piazza. Il tempo dirà», ha detto invece sulla squadra lariana.

I singoli

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«Chivu è un ottimo allenatore che viene consacrato nella giornata in cui il Parma ferma il Napoli. Ha preso in mano una squadra difficilissima da gestire e far giocare perché è una squadra che sta facendo un processo di transizione tra un ciclo e un altro. Ha gestito bene, ha ecceduto un po' sul vittimismo quando ha voluto difendere posizioni indifendibili. Sommer bravo, incolpevole sui due gol. Se il confronto è con Butez prendo Sommer tutta la vita. Akanji è il solito professore anche senza brillare. Acerbi ha avuto difficoltà con Douvikas ma ha giocato con esperienza e ha sopperito alle lacune fisiche», ha anche spiegato.

«Bastoni male, potete dire che è colpa del linciaggio ma è una bischerata, da un po' non è più lui, anche prima dell'episodio con la Juve: si deve ritrovare e si ritroverà. Dumfries a destra straordinario, non solo per i due gol. Barella molto meglio, mi è piaciuto tantissimo: nel primo tempo unico ad avere elettricità contro il Como che stava dominando, nel secondo tempo più ordinato, diligente, esperto. Poi un gesto gratuito e superfluo con i tifosi del Como che poteva risparmiarsi. Calhanoglu doveva affrontare Nico Paz, l'ha un po' contenuto, ma quando gli passava dietro le spalle non lo fermano nessuno. Opaco Zielinski, pure Dimarco in versione inzaghiana, dopo un'ora in difficoltà. Opaco pure Esposito, evidentemente anche lui ancora sotto choc. Ha lavorato tanto ma combinato pochissimo. Thurammeraviglioso. Ha fatto anche il leader della squadra con la forza della sua leggerezza, allegria e bravura nei momenti decisivi si è cucito lo scudetto sul petto anche per orgoglio in una stagione in cui ha subito anche critiche troppo gratuite e l'Inter se lo gode anche dopo il terzo anno all'Inter», ha spiegato sulle singole prestazioni.

Lo scudetto

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«Non c'è ancora l'aritmetica con nove punti a sei giornate. C'è un'opportunità teorica ma non pratica ancora per il Napoli. Secondo me, volendo creare un'immagine, lo scudetto sta volando verso Milano. O almeno è in aeroporto, ha fatto il check-in, quando sbarca c'è l'autobus scoperto per la festa dell'Inter. Sei giornate ma entro un mese si chiude», ha concluso.