FC Inter 1908
I migliori video scelti dal nostro canale

fcinter1908 social Sala: “Vendita San Siro? La legge sugli stadi spinge a contrattare con club anche senza bandi”

social

Sala: “Vendita San Siro? La legge sugli stadi spinge a contrattare con club anche senza bandi”

Sala: “Vendita San Siro? La legge sugli stadi spinge a contrattare con club anche senza bandi” - immagine 1
Sulle sue pagine social il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, torna sull'indagine relativa alla vendita di San Siro
Marco Macca
Marco Macca Redattore 

Sulle sue pagine social il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, torna sull'indagine relativa alla vendita di San Siro e replica a chi lamenta il fatto che era impossibile partecipare al bando del Comune perché i tempi erano corti. "Troppo pochi 35 giorni per l'avviso pubblico? C'è una discussione pubblica che si protrae, sotto gli occhi di tutti, da oltre 5 anni", dice, aggiungendo che "intanto bisogna chiarire che la Legge Stadi autorizza, anzi spinge i Comuni, a contrattare direttamente con i club locali, senza bisogno di alcun avviso pubblico".

San Siro

Il bando quindi "è stato fatto solo per verificare che non ci fossero soggetti interessati a proporre soluzioni alternative a quella di Milan e Inter. I 35 giorni erano previsti solo per una generica manifestazione di interesse all'acquisto, o alla ristrutturazione dello stadio", rimarca. E per quanto riguarda le interlocuzioni con i possibili compratori, "la legge Stadi le ammette, anzi le promuove". "La verità è che è stata una trattativa durata anni" quella relativa al nuovo stadio di Milano "ed è agli atti quanto il Comune, partendo dal confronto iniziale con le squadre, abbia migliorato a suo favore le condizioni contrattuali finali", sottolinea ancora il primo cittadino.

Sala: “Vendita San Siro? La legge sugli stadi spinge a contrattare con club anche senza bandi”- immagine 3

In particolare, durante la trattativa con i club sono state "dimezzate le pretese edificatorie, 50% di superfice a verde, capienza tenuta a 70.000 posti, opere pubbliche e infrastrutturali finanziate dalla vendita per decine di milioni di euro - ricorda -. Il tutto al prezzo congruito dall'Agenzia delle Entrate". "Nell'accusa si prospettano interessi personali di funzionari politici o tecnici del Comune? No. Assolutamente. Se le squadre avessero deciso di andare a San Donato, sarebbe stato un disastro - conclude -. Il Comune sarebbe rimasto con un impianto obsoleto, costosissimo in termini di manutenzione e utilizzabile solo per qualche concerto in estate".