Si conoscevano dal 1979, gli ha dedicato una canzone, era un suo tifoso e l'Inter li accomunava. Una passione comune, un'amicizia lunghissima. Si sono visti fino a ieri, quando Evaristo è peggiorato. Questa stamattina la sua lotta è finita: se ne è andato uno dei giocatori storici della società nerazzurra, emblematico per talento ed estro. Di lui ha parlato il suo amico Enrico Ruggeri.

societa e storia
Ruggeri: “Beccalossi? Mio idolo incontrastato. L’ho abbraccio ieri sera: mi mancherà”

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Il cantante, a La Gazzetta dello Sport, di Beccalossiha raccontato: «Nel 1979: lui era arrivato da poco all’Inter e aveva 23 anni, mentre io ne avevo 22, da allora non ci siamo mai persi di vista, neppure negli ultimi anni in cui lui è stato male. Ci accomunano talmente tanti ricordi che è impossibile metterli in ordine. Sapevamo tutto l'uno dell'altro. Se uno attraversava un momento complicato, l'altro c'era. E' stato sempre così».
«Quando l'ho visto l'ultima volta? Ieri sera. Domenica ho cantato a Pescara e ieri sua figlia Nagaja, che è cresciuta sulle mie ginocchia, mi ha chiamato per dirmi che era peggiorato. Ho preso la macchina e sono andato subito all'ospedale di Brescia. Non sono riuscito a parlargli, ma l'ho abbracciato. Per me era come un fratello. Mi mancherà tanto».

«E' stato il mio idolo incontrastato. Evaristoera il 10, uno che con la palla faceva quello che voleva. Ci ha fatto divertire ed è diventato un simbolo dell'Inter. Ha deliziato i tifosi nerazzurri, gli volevano bene tutti e anche dopo tanto tempo che aveva smesso di giocare lo fermavano tutti. Ha deliziato San Siro, il vero Beccalossi era infermabile. Non ha mai giocato in Nazionale? Lui la predeva con filosofia anche se si dispiaceva. Io avrei spaccato Coverciano. Era un calciatore di quelli che oggi non ce n'è più. La canzone che ho scritto per lui? La prima volta che la sentì mi telefonò commosso», ha concluso.
"L'allenamento? Ma fatelo voi! Io ho la mia fantasia. Troppi dolori non fanno per me, io sono nato già re. Ogni giocata è diversa dall'altra; questa è la vita per me... - cantava la canzone dedicata al Becca da Ruggeri - Credo al difficile tocco che ho: è l'esistenza di Dio".
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