Il bilancio 2025/26 dell'Inter fa il punto sulla vicenda DigitalBits. Il club sta cercando di individuare i beni della società americana
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La vicenda DigitalBits continua a trascinarsi, anche se sono passati ormai più di tre anni dalla rottura del contratto di sponsorizzazione con l'Inter. Nel bilancio consolidato al 30 giugno 2026, visionato da FCInter1908.it, il club nerazzurro torna sulla questione e conferma che 31,35 milioni di euro non sono ancora stati incassati. Una cifra importante, per la quale l'Inter ha già ottenuto un decreto ingiuntivo definitivo. Il problema, adesso, è riuscire concretamente a recuperare il denaro.
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DigitalBits, i 31,35 milioni che l'Inter deve ancora incassare
I crediti non incassati ammontano complessivamente a 31.350.000 euro, suddivisi in due voci:
- 1,6 milioni di euro relativi ai bonus maturati per i risultati sportivi ottenuti dall'Inter nella stagione 2021/22.
- 29,75 milioni di euro relativi ai corrispettivi fissi e variabili della sponsorizzazione principale della maglia nella stagione 2022/23.
Entrambe le somme erano già state interamente svalutate nei bilanci precedenti. I primi 1,6 milioni nel 2021/22, i restanti 29,75 milioni nel 2022/23.
Questo significa che i 31,35 milioni non rappresentano una nuova perdita dell'esercizio 2025/26. Il credito continua a comparire nei conti dell'Inter, ma il suo valore è stato completamente azzerato attraverso le svalutazioni.
Il decreto ingiuntivo è definitivo: cosa è successo
L'Inter aveva risolto il contratto con DigitalBits il 30 maggio 2023, dopo i mancati pagamenti, interrompendo anche l'esposizione del marchio sulle maglie della prima squadra maschile.Da quel momento era partita la battaglia legale per recuperare le somme dovute.
Il club si era rivolto al Tribunale di Milano per ottenere un decreto ingiuntivo nei confronti di Zytara Labs. La procedura, però, si era complicata soprattutto per le difficoltà incontrate nel notificare il provvedimento negli Stati Uniti.
Un primo tentativo era fallito nell'aprile 2024 per irreperibilità del destinatario. Anche la seconda procedura, avviata nel luglio successivo, non aveva avuto successo.
L'Inter aveva quindi proceduto con una nuova modalità di notifica, perfezionata il 26 ottobre 2024. Da quel momento erano trascorsi i sessanta giorni previsti dalla legge senza che Zytara Labs presentasse opposizione.
Il decreto ingiuntivo era così diventato definitivo.
L'Inter cerca i beni di DigitalBits per recuperare il denaro
È proprio questo il passaggio più interessante contenuto nel bilancio 2025/26. Nonostante il decreto ingiuntivo sia ormai definitivo, l'Inter non ha ancora recuperato i soldi.Il documento spiega infatti:
"Il Management, ad oggi, sta raccogliendo informazioni su beni aggredibili della controparte e sulla relativa ubicazione, in modo da valutare una azione esecutiva".
In altre parole, l'Inter sta cercando di capire se Zytara Labs possieda beni o risorse sui quali sia possibile intervenire per ottenere il pagamento.
Non basta, però, aver ottenuto ragione davanti al Tribunale di Milano. Il bilancio precisa che, per procedere all'esecuzione all'estero, sarebbe prima necessario ottenere il riconoscimento del decreto ingiuntivo nell'ordinamento del Paese interessato.
Una procedura che potrebbe complicare ulteriormente il recupero delle somme.
DigitalBits, la situazione resta invariata rispetto al 2025
Nella sezione dedicata ai crediti verso clienti, il bilancio conferma infine che la posizione di DigitalBits è rimasta invariata rispetto all'esercizio precedente.L'Inter continua a vantare 31,35 milioni di euro di crediti verso Zytara Labs, tutti interamente svalutati.
Sul piano giudiziario il club dispone quindi di un decreto ingiuntivo definitivo. Sul piano economico, però, non risultano ancora incassi.
La vicenda DigitalBits, almeno per quanto emerge dal bilancio approvato dall'Inter, resta dunque aperta. E la possibilità di recuperare i 31,35 milioni dipenderà anche dall'individuazione di beni della controparte sui quali poter agire.
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