Le perquisizioni di stamani effettuate dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Gdf di Milano, nell'inchiesta sulla vendita dello stadio di San Siro e delle aree circostanti a Milan e Inter, sono state precedute, nei giorni scorsi, da una serie di audizioni di funzionari del Comune che, da quanto si è saputo, sono stati sentiti come testimoni. E c'era già, da quanto riferito, una situazione di pre-allarme per il possibile sviluppo delle indagini.

societa e storia
Inchiesta vendita di San Siro, sentiti funzionari comunali. C’era già una situazione…
Lo scorso 5 novembre, proprio nel giorno in cui i due club hanno firmato il rogito che ha sancito l'acquisto del Meazza e delle aree limitrofe, versando 197 milioni di euro al Comune, si era saputo già che l'inchiesta aveva fatto un passo in avanti con la contestazione dell'ipotesi di turbativa d'asta.
Oggi il blitz in particolare per sequestrare e analizzare cellulari e dispositivi, nelle indagini coordinate dall'aggiunto Paolo Ielo e dai pm Cavalleri, Filippini e Polizzi, con i reati di turbativa e rivelazione di segreto d'ufficio contestati a nove indagati, tra cui anche il direttore generale di Palazzo Marino, Christian Malangone, oltre a ex manager e consulenti delle due squadre, agli ex assessori all'Urbanistica Giancarlo Tancredi e Ada De Cesaris e all'allora responsabile unico del procedimento sullo stadio, Simona Collarini.

L'inchiesta era stata aperta per verificare se la procedura di compravendita di San Siro sia stata corretta. Se la strada scelta della "raccolta di manifestazioni di interesse" - con un avviso pubblicato il 24 marzo 2025 e chiuso il 30 aprile - così come è stata costruita, abbia o meno rispettato i paletti della legge o se si sarebbe dovuto procedere con una gara internazionale.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/6f38759ace1c52a87824387730e06327.jpg)
