A Viva el Futbol, Lele Adani ha parlato della ThuLa, la coppia di attaccanti titolare dell'Inter formata da Thuram e Lautaro. «Non hanno giocato così spesso insieme, ma sono ai primi posti della classifica dei capocannonieri. Non solo sono i giocatori che fanno segnare la squadra (che ha 82 gol perché Chivu chiede di attaccare anche a costo di perdere, l'Inter ha perso diverse gare, ma non ha mai rinunciato ad attaccare anche nelle sconfitte, anche nella gara di inizio anno con la Juve ma la partita l'ha fatta)», ha sottolineato.

ultimora
Adani: “Thuram e Lautaro permettono all’Inter di giocare bene. Chivu sarà propenso a…”

«Loro permettono all'Inter di giocare bene, far salire gli esterni, utilizzare la profondità e far salire i centrocampisti che calciano in porta come Calhanoglu e Zielinski e sono arrivati tanti gol da fuori area, loro fanno giocare bene, segnano e sono stati importanti nella valorizzazione di Bonny ed Esposito quando c'erano a turno mettendo a disposizione la loro sapienza calcistica quindi premio un reparto attraverso loro due», ha aggiunto sui due giocatori nerazzurri e il reparto d'attacco della squadra campione d'Italia.
Zielinski
—«Zielinski? Ha giocato tante volte al posto di Calhanoglu con un'interpretazione super moderna e super dinamica. Pur giocando davanti alla difesa conclude e fa assist e rientra in quel modo di fare calcio. Nella continuità della stagione, la qualità che ci ha messo con i numeri anche nei momenti si è lasciata preferire anche ad altri centrocampisti», ha sottolineato.
Nelle certezze
—«L'Inter ha avuto una risposta dalle certezze, da come è stata costruita ed è cresciuta negli anni. In quelle certezze chivu ha meso il marchio ed ha rivalutato sia alcuni principi di gioco che alcuni stimoli. In quelle certezze di una squadra che ha un blocco che ha permesso alla squadra di crescere. Ce ne sono 6-7 che si trovano talmente bene insieme e che sono entrati in corsa si sono inseriti nei 5-6 giocatori che hanno fatto gli ultimi cinque sei anni. Lautaro, Barella, Calhanoglu, Dimarco, Bastoni, Dumfries. Un blocco che sta talmente bene insieme, e non parlo di feeling umano ma di relazioni tecniche, e da lì veniamo al futuro. Quando si fa bene si deve guardare comunque al nuovo ed è un discorso che Chivu dovrà dare con la società, evoluzione versa una nuova strategia. E non perderanno questa», ha detto anche.

«Dimarcoha fatto 18 assist perché per come giocano gli danno possibilità di salire che gli permette di correre senza nessuno e mettere la palla. Lui non crossa, mette la palla ad un compagno, crossare è mettere la palla in mezzo, il cross lo possono fare tutto, metterla sul piede del compagno è un'evoluzione, è un assist. Credo che la variazione per l'Inter vada cercata ora che fa bene, ma non credo siano certi di farla. Non credo che questi giocatori che ci sono ora utilizzeranno un nuovo sistema dato che in Italia sono dominanti, se la pressi l'Inter esce, se fai densità la squadra nerazzurra è talmente superiore su questo sistema che a volte si addormenta, molla e gli fanno male», ha aggiunto.
«Se vuoi togliere all'Inter l'iniziativa nella rotazione vai fuori tiro e moltiplichi le palle gol. È difficile capire se verrà fatta questa variazione. Questa squadra ha ribaltato il concetto del vince chi ha difesa. Invece ha vinto con l'attacco. Una squadra che in Italia fa calcio dominante, si divertono e producono. Chivu ha anche rinnovato non so se sarà propensa a fare qualcosa di diverso».
Mito sfatato
—«L'Inter in Italia non è stata solo la più forte ma è quella che ha fatto il calcio migliore e ha cercato di fare un determinato tipo di calcio anche quando non è riuscita a vincere. Quando ha una conferma di vittoria l'Inter dice siamo a posto. È stata costretta a cambiare dopo l'addio di Inzaghi e ha cambiato con giocatori giovani nuovi. Ma l'anno scorso è rimasta con antiche certezze. Quest'anno mi auspico che quando si ritroveranno a fine stagione Chivu e la dirigenza, l'allenatore abbia una presa di posizione per crescere, imporre, fare un salto mentale e chiede di cominciare a mettere dentro un estremo e l'altro. Le idee per prendere giovani e forti magari da aspettare e arriva così il progresso per competere in Europa», ha concluso l'ex giocatore.
(Fonte: Viva el Futbol)
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/ca50f21a743e003bf01cb7f7a68530ec.jpg)