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Gli ultimi mesi sono stati i più difficili della carriera di Alessandro Bastoni. Da quel 14 febbraio, giorno di Inter-Juventus, il difensore nerazzurro sta vivendo un periodo nerissimo: i tifosi avversari non gli hanno perdonato la simulazione e la successiva esultanza alla visione del cartellino rosso sventolato in faccia a Kalulu, e da quel giorno lo sommergono di fischi in qualsiasi stadio, ad ogni tocco di palla.
Infine, ad aggiungere benzina sul fuoco, ecco l'espulsione rimediata in Nazionale nel decisivo playoff contro la Bosnia, che ha contribuito alla sconfitta dell'Italia e alla mancata qualificazione al Mondiale per la terza volta consecutiva. Un errore che lo ha fatto salire sul banco degli imputati, con buona parte dell'opinione pubblica che lo ha indicato come simbolo della disfatta azzurra. A completare queste settimane da incubo, ecco gli insulti beceri e vigliacchi da parte di alcuni leoni da tastiera che hanno portato lui e la compagna a chiudere la sezione commenti sui propri profili social.
In questo clima infuocato si sono aggiunte le voci di mercato provenienti dalla Spagna, che si stanno facendo sempre più insistenti, giorno dopo giorno: il Barcellona pare intenzionato a fare sul serio per Bastoni, tanto da averlo messo in cima alla lista dei desideri in vista dell'estate, e il difensore per la prima volta starebbe prendendo in considerazione l'ipotesi di lasciare l'Inter e l'Italia.
Una pista che, francamente, ad oggi sembra essere la più logica da percorrere, per tutti: la situazione nel nostro Paese si è fatta tossica, e difficilmente cambierà. Andarsene potrebbe contribuire a riportare serenità alla sua famiglia, come prima cosa. A livello sportivo, invece, il classe '99 andrebbe a giocare in uno dei club più importanti e prestigiosi del mondo, continuerebbe a competere ai massimi livelli e si potrebbe definitivamente affermare a livello internazionale. Un finale che pare già scritto anche dal punto di vista del club nerazzurro, che si ritroverebbe un "problema" in meno in casa e incasserebbe una cifra considerevole per programmare il futuro.
E qui arriva il punto finale di questa riflessione. L'Inter potrebbe davvero ritrovarsi nelle condizioni di dover valutare le offerte per Bastoni, ma queste dovranno obbligatoriamente essere sostanziose, di quelle che proprio non si possono rifiutare. I nerazzurri non possono permettersi di privarsi di una colonna della squadra a cuor leggero: se emergerà la consapevolezza di essere arrivati al momento dei saluti, la dirigenza interista ha il dovere di ricavare il massimo dalla cessione di uno dei simboli dei successi degli ultimi anni, senza farsi mettere spalle al muro da altri club.
In soldoni: se il Barcellona pensa di cavarsela con 50 milioni o con l'inserimento di contropartite poco utili al progetto tecnico-tattico di Chivu, si sbaglia di grosso. O almeno, così è come dovrebbe andare...
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