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fcinter1908 ultimora Bellinazzo: “La Champions stravolge la gestione di un club: l’Inter con la finale…”

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Bellinazzo: “La Champions stravolge la gestione di un club: l’Inter con la finale…”

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 
Il focus sui ricavi dagli impegni internazionali da parte del giornalista esperto di materia economica applicata al calcio

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Marco Bellinazzo, giornalista de Il Sole 24 Ore, è intervenuto su Radio Tutto Napoli. Queste alcune delle sue considerazioni: “Per chi ama il calcio, partite come Bayern Monaco-Paris Saint-Germain sono qualcosa di straordinario. È chiaro che avere certi fatturati e certi campioni aiuta a proporre un calcio di quel livello, ma credo ci sia una riflessione più ampia da fare: il calcio del futuro deve essere sempre più entertainment. Le partite molto tattiche, in cui non succede quasi nulla, difficilmente intercettano il gusto dei più giovani. Bisogna andare verso un calcio più spettacolare e valorizzare i grandi talenti”.

Anche per rendere il prodotto più vendibile all’estero?

“Assolutamente sì. Se vuoi esportare il tuo calcio e renderlo appetibile, devi migliorare la qualità dello spettacolo. Oggi il problema è che esistono praticamente due grandi prodotti globali: la Premier League e la Champions League. I campionati nazionali stanno perdendo attrattiva e la Serie A rischia di scivolare verso il livello della Ligue 1”.

Quanto pesa economicamente la qualificazione in Champions per il Napoli?

“Parliamo di cifre enormi. Il Napoli può garantirsi un assegno minimo tra i 50 e i 60 milioni di euro tra partecipazione alla Champions e piazzamento in campionato. Poi, naturalmente, più vai avanti e più incassi: basti pensare all’Inter, che arrivando in finale ha superato i 130 milioni. Vanno aggiunti anche botteghino, sponsor e bonus commerciali. La Champions cambia completamente la gestione economica di un club”.

Perché ci sono differenze nei ricavi tra le squadre qualificate?

“La UEFA ha modificato i parametri negli ultimi anni, premiando molto di più i risultati sul campo rispetto al market pool. In teoria il sistema è più democratico, ma in pratica finisce per favorire quasi sempre i club più ricchi e strutturati, quelli che arrivano regolarmente nelle fasi finali”.