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Intervenuto sulle frequenze di Radio Nerazzurra, Beppe Bergomi ha affrontato diversi temi. Il primo riguarda le difficoltà che sta attraversando il calcio italiano. "I settori giovanili adesso lavorano bene, si sta molto attenti anche alla crescita del talento, poi è anche vero che dobbiamo riuscire a intercettare il cambiamento, cosa che il nostro calcio in generale non lo fa. Il mio mantra lo sapete: l'Inter non è la più forte, ma è stata sempre in questi anni la più brava. Perché dico questo? Nei 5 top campionati, la Serie A è l'ultima per dribbling tentati, l'Inter è ultima per dribbling tentati nel campionato italiano. In Europa, tutte le squadre giocano con difesa a 4 e 3-4 giocatori offensivi da 1vs1. Noi ci siamo presentati in Bosnia con il 3-5-2 dove fai fatica a cercare quei giocatori che ti creano superiorità numerica. Nei settori giovanili si continua a lavorare in questa maniera, invece di proporre questa soluzione, secondo me molto importante nel calcio d'oggi".
"Abbiamo degli esempi importanti. Il Bayern Monaco potrebbe vincere la Youth League ogni anno, ma non gli interessa e fa giocare i ragazzi sotto età. Noi, invece, nei settori giovanili mettiamo sempre delle categorie in più per tenere i giovani lì perché consideriamo ancora gente del 2005 come giovani, ma non lo sono più. Dobbiamo capire come intercettare il cambiamento. Sapete in Serie B quante squadre giocano con la difesa a 4? Solo il Frosinone. In Serie A, 12 squadre".
L'ex capitano nerazzurro analizza poi il momento complicato che sta attraversando Alessandro Bastoni. "Io sono preoccupatissimo perché in Italia la domanda che ci dobbiamo fare tutti è: a quanti interessa Nazionale italiana? Questi discorsi li facevamo uguali quattro anni fa. A questo ragazzo cosa gli abbiamo fatto passare? È un amico, lo vedo ogni tanto alle partite di basket, gli voglio un bene dell'anima. L'errore era in canna, cosa ha passato questo per mese e mezzo? Gli hanno detto di tutto. Ora questo ragazzo per il bene suo dovrà andar via dall'Italia e perdiamo così un talento straordinario, uno dei migliori difensori per il calcio moderno, anche lui ha i suoi pregi e i suoi difetti. Ettore Messina, l'allenatore più vincente, ha detto che ha dovuto mollare perché non riusciva a reggere la gogna mediatica dei social. Ettore Messina, pensa ragazzi di 26 anni. Capisco che ha sbagliato, ma basta ragazzi. Mi dispiace tanto, anche per l'Inter, ma penso che per il suo bene dovrà trovare una sistemazione all'estero, guarda cosa arrivo a dire".
"Esposito? Era inserito in un contesto che non era il suo, non è un giocatore da contropiede, ha bisogno di tanta gente intorno perché gioca bene di sponda. Secondo me non andrà a soffrire l'eliminazione contro la Bosnia. Però l'Inter avrà 5 giocatori italiani eliminati, Zielinski eliminato con la Polonia, Dumfries espulso e Calhanoglu come l'unico che ha passato il turno. Questo è un altro tema in una quadra che in questo momento sembra essere in calo e anche mentalmente fragile, quindi le scelte saranno importanti. Secondo me ci devono stare in questo fallimento e la rabbia accumulata devono trasformarla sul campo. Questo è quello che devono capire questi ragazzi, soprattutto la società Inter".
(Radio Nerazzurra)
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