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Beppe Bergomi, storico capitano dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport per commentare lo scudetto vinto dalla squadra nerazzurra ieri sera con tre turni d'anticipo. Queste le sue considerazioni:
"Lo scudetto non è scontato, perché bisogna sempre sottolineare da dove partiva la squadra. Sono stati veramente bravi tutti, ma soprattutto l'allenatore. Chivu è un ragazzo che ti entra nel cuore e l'Inter aveva bisogno di ripartire da quello. In Italia parliamo di fallimento se una squadra arriva seconda e in finale di Champions, ma aveva fatto bene.
La concorrenza era forte perché il Napoli aveva investito e il Milan ci ha creduto a un certo punto, ma l'Inter è stata brava ed è sempre ripartita dopo le sconfitte. La partita con la Roma e il gol di Calhanoglu sono stati i momenti in cui i nerazzurri hanno fatto vedere che c'erano e le altre hanno un po' mollato. Marotta ha le idee chiare, sa come costruire una squadra. Sa che bisogna ringiovanire ma con soli giovani non si vince. Serve un mix, ma soprattutto una base italiana. Non c'è nulla da suggerire all'Inter, sanno bene cosa fare.
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