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fcinter1908 ultimora Biasin: “Conte ‘obiettivo Champions’ e Chivu ‘deve vincere’? Qualcosa non torna!”

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Biasin: “Conte ‘obiettivo Champions’ e Chivu ‘deve vincere’? Qualcosa non torna!”

Alessandro De Felice
Alessandro De Felice Redattore 
Il giornalista è tornato a parlare dei temi caldi riguardanti il calcio italiano nel consueto appuntamento con l’editoriale su TMW

Fabrizio Biasin ha parlato dei temi caldi riguardanti il calcio italiano nel consueto appuntamento con l’editoriale su TMW.

Si parte con l’eliminazione dell’Italia per la terza volta di fila al Mondiale:

“L’Italia è uscita dal mondiale. Da diverse ore parliamo dei bambini. I poveri bambini privati del Mondiale. E “il dossier di Baggio”. E “Maldini il salvatore”. E “il modello belga”. E “bisogna azzerare tutto”. E “ripartiamo dai vivai”. E “Non si gioca più a calcio per strada”. E “ci sono troppi stranieri in serie A”. E “gli allenatori delle giovanili pensano solo alla tattica”. E “bisogna rimettere i bambini a palleggiare contro il muro”. Ed è tutto vero, ma per superare la Bosnia bastava che i nostri giocassero tutti quanti, non dico da 6, ma anche solo da 5 in pagella. Hanno giocato da 0. E tanti saluti al Mondiale. Le riforme sono indispensabili, ma in America ci potevamo andare ugualmente”.

Spazio anche a una riflessione sul Milan e una sul Napoli:

“Il Milan perde a Napoli e riparte la rumba su Allegri che “non va bene” e “gioca malissimo” e “Allegri out”. Le solite cose, tutte francamente stucchevoli. Il Milan lavorerà per giocare meglio come è doveroso che sia, ma le sue prospettive di miglioramento passano più da mercati assennati che dalle scelte del tecnico. Una squadra che nell’ultimo anno in attacco ha investito milioni e milioni e milioni su Gimenez, Fullkrug, Nkunku e da questi ha ottenuto praticamente zero, è una squadra che forse poteva giocare meglio ma, di sicuro, ha portato a casa il massimo dei punti”.

“Antonio Conte dopo Napoli-Milan ha detto così: “…Abbiamo fatto un passo verso la Champions. Se è l’obiettivo di Milan e Juventus, non vedo perché non dovrebbe essere quello del Napoli”. E dal suo punto di vista dice una cosa legittima: un po’ forzata, ma legittima. Dopodiché è realmente curioso che l’obiettivo dichiarato da tecnici di squadre “enormi” e con centinaia di panchine sul groppone sia “entrare in Champions”, mentre quello dell’allenatore che ha iniziato la stagione con 13 panchine da professionista sulle spalle (Chivu) e supportato da mercati decisamente meno dispendiosi di quelli riservati ai suoi colleghi sia “vincere”. Qualcosa, francamente, non torna”.

Infine un commento sul possibile ritorno di Conte in Nazionale:

“Conte si è in qualche modo proposto per il ruolo di Ct. Siffatta soluzione potrebbe far comodo a molti. A Conte stesso, forse in cerca di un lavoro mentalmente meno impegnativo. A De Laurentiis, che risparmierebbe un ingaggio di circa 8 milioni netti (circa 15 lordi) e che potrebbe ripartire da un tecnico già seguito in passato (Vincenzo Italiano). E pure alla Federazione che, a prescindere dal prossimo presidente, ha bisogno di un allenatore capace di far rendere al meglio il materiale a disposizione nel presente, perché sì “faremo le riforme”, ma conoscendo i nostri polli, per renderle “cosa concreta” rischiamo di dover attendere il primo viaggio su Marte”.