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Capuano: “Inchiesta arbitri, perché il PM ha convocato Butti? Sentiva Rocchi per…”
Il giro d'orizzonti del PM Maurizio Ascione nell'inchiesta sul mondo arbitrale si allarga fino in via Rosellini. Secondo gli ultimi aggiornamenti, l'intenzione del responsabile del fascicolo è quella di ascoltare Andrea Butti, capo delle competizioni di Lega Serie A, come persona informata sui fatti. Sul tema interviene anche Giovanni Capuano, nel suo focus di oggi per Panorama. Prova a spiegare così la vicenda:
"Dopo gli avvisi di garanzia che hanno portato all'autosospensione dell'ex designatore Gianluca Rocchi e del suo braccio destro Andrea Gervasoni, la Procura si è messa al lavoro apparentemente per cercare riscontri al materiale raccolto in oltre un anno di indagine", spiega Capuano.
L'allargamento a un uomo centrale dell'organizzazione della Lega Calcio Serie A come Andrea Butti, tecnicamente Head of competitions and operations, potrebbe rispondere proprio a una necessità: acquisire ulteriori informazioni sui rapporti tra questo mondo e il designatore Rocchi col quale Butti aveva contatti anche frequenti per questioni organizzative.
Se, invece, ci sia un altro scopo dietro l'audizione del dirigente di via Rosellini in Procura non è dato capirlo. Butti e i suoi uomini erano i referenti egli arbitri in molte situazioni pratiche, compresi i visti per le trasferte in Arabia Saudita in occasione delle finali di Supercoppa Italiana.
Nei mesi scorsi Ascione aveva mandato la Guardia di Finanza a raccogliere materiale anche presso figure minori come l'autista addetto agli spostamenti degli arbitri destinati a rendere il proprio servizio Var a Lissone. Al momento non risultano altre chiamate in Procura per dirigenti della Lega Calcio Serie A né per i vertici dell'associazione che raggruppa le società del massimo campionato italiano".
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