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fcinter1908 ultimora Carnevali: “Ok Serie A a 18 squadre, ma top club vengano incontro. La proposta di De Laurentiis…”

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Carnevali: “Ok Serie A a 18 squadre, ma top club vengano incontro. La proposta di De Laurentiis…”

Fabio Alampi Redattore 
L'amministratore delegato del Sassuolo ha detto la sua sulle principali problematiche irrisolte del calcio italiano

Giovanni Carnevali, amministratore delegato del Sassuolo, è intervenuto dal palco dell'evento "Il Foglio a San Siro": "Il problema non è solamente il presidente Gravina, che tutto sommato ha svolto un lavoro positivo, poi è chiaro che essendo a capo della Federazione dopo un risultato così negativo ti devi dimettere. Il nostro è un problema ampio, il nostro è un sistema ingessato: speriamo di arrivare a nominare presidente Malagò, o chiunque altro, na dovrà lavorare molto perché il problema è molto complesso. La Lega Serie A credo che debba essere il traino del sistema calcio. Non bisogna dimenticarsi dei dilettanti, lì si può crescere e da lì possono nascere campioni. Del resto, non possiamo pensare che il peso dei dilettanti sia decisamente superiore a quello della Serie A; è impensabile che l'Associazione Italiana Calciatori abbia più peso della Lega Serie A. Sono cose che non possono esistere. Il sistema calcio è difficile da rimettere in piedi. Il lavoro da fare è ampio, difficile, non so quanto tempo ci vorrà: servirò buon senso da parte di tutte le componenti. L'obiettivo è che oggi non succeda più quello che sta succedendo adesso.

Giocatori giovani ci sono, devono crescere. Ci sono tante problematiche: io come Sassuolo, ma come tanti altri club, l'anno scorso abbiamo avuto un problema con un ragazzo giovani, che abbiamo cresciuto dai 7 ai 16 anni, con convocazioni nelle varie Nazionali giovanili, che dovrebbe essere motivo di orgoglio per una società come la nostra. Poi a 16 anni arriva un grande club, in questo caso il Borussia Dortmund, che ci prende il ragazzo con un indennizzo quasi pari a zero, e questo è un danno: perché devo investire tanto con il settore giovanile, quando poi arriva un grande club e te lo porta via? È uno dei tanti problemi che esistono. C'è tanto da fare, ma ci vuole buona volontà".

"Abbiamo la fortuna di avere una proprietà italiana, forte, con una visione e soprattutto un cuore. Nel calcio bisogna avere passione, voglia, spirito giusto per divertirsi, ed è questo che tante volte viene a mancare. Se guardiamo questo sport solo come business, alla fine difficoltà ce ne sono. Ho letto l'intervista al presidente De Laurentiis, che ha idee che io non condivido assolutamente. Il campionato a 16 squadre? Siamo 20... Andiamo con calma a 16. Oppure che alcune squadre piccole non dovrebbero partecipare a un campionato di Serie A. Ma tu il sogno non lo puoi negare a nessuno, anzi: è da alcune società piccole che devi prendere esempio, società piccole che a volte sono più sane di quelle grandi. Sono riflessioni che dobbiamo fare".

"Siamo aperti anche a fare un ragionamento sulle 18 squadre, ma non deve essere legato solo alla Serie A, ma a cascata con Serie B e C per vedere il discorso in maniera globale. Va bene gli agenti atmosferici, è vero che ci sono le Nazionali, la Champions, e noi dobbiamo fare di tutto per far sì come società e Lega di mandare i nostri giocatori in nazionale, che siano il più preparati possibile, magari dar loro un po' di riposo perchè è una vetrina determinante, importantissima. Però non deve far sì che queste società importanti poi magari vanno a fare qualche amichevole all'estero per portare a casa qualche soldo in più, e allora lì il tempo c'è. Facciamo un ragionamento fatto bene su tutto".