00:37 min

ultimora

Cassano: “Il Real, il mio rimpianto più grande. Litigavo con tutti. Se avessi avuto…”

Eva A. Provenzano

L'ex attaccante nerazzurro ha parlato ad una tv francese del suo passato e dalla sua esperienza a Madrid finita male per il suo caratteraccio

Antonio Cassano ha concesso un’intervista a Dacourt per Canal Football Club e ha parlato del suo più grande rimpianto, il Real Madrid. “Lì ero nel club migliore della storia, avrei potuto restare a lungo e vincere molto, avrei potuto fare la storia del calcio. Invece ho seguito il mio istinto e ho fatto i miei errori, un allenatore non mi ha fatto giocare, l’ho insultato, ma la mia storia era iniziata bene con il Real Madrid. Dovevo sostituire Figo e Owen, due palloni d’oro, il che significava che ero un grande giocatore anche se avevo 23 anni. A Madrid ho incontrato due dei più grandi campioni di tutti i tempi, Zidane e Ronaldo, il fenomeno. Molti avrebbero pagato per giocare in quella formazione. Ma a volte non giocavo e mi lamentavo, un giorno Capello mi ha sostituito e gli ho detto di tutto nel tunnel degli spogliatoi, l’ho insultato in italiano e in spagnolo, senza motivo. Dopo un anno di discussioni con tutti, ho lasciato”, ha detto.

Cassano ha confessato il motivo per il quale secondo lui non è mai riuscito a portare a termine le sue avventure senza incappare nelle sue solite ‘cassanate’: “Penso che se nella vita avessi avuto una persona autoritaria a fianco, qualcuno come un padre, mi avrebbe messo sulla strada giusta. Non avrei mostrato questa faccia che ho mostrato da quando papà se ne è andato e io avevo dieci anni. Si era separato con mamma, venne da noi e poi andò dalla sua altra famiglia. Ho chiesto a mia madre perché lei gli aveva chiesto di scegliere. Qui o là. Lei ha rifiutato, era innamorata, voleva prendere tempo. Sono scappato di casa tre giorni. Al mio ritorno ho detto che la prossima volta che sarei scappato lo avrei fatto per sempre. E da lì mio padre non è più tornato”.

(Fonte: goal.com/fr)