Graziano Cesari, ex arbitro, intervenuto negli studi di Pressing, ha analizzato così l'assurdo calcio di rigore assegnato al Como nel finale di gara contro l'Inter: "Sono molto stizzito perché quando ci sono errori così grossolani e ci sono i mezzi tecnologici per evitarli, è una follia. Queste cose qua mi infastidiscono totalmente perché quando uno ha un arbitraggio normale e sbaglia alla fine, non può andare bene.

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Cesari: “Rigore al Como follia, errore grossolano e facile da evitare. Me lo spiego solo con…”
Massa è posizionato molto bene, può vedere tutta l'azione, il tentativo di Bonny e il tiro di Nico Paz: fischia subito calcio di punizione e ammonisce Bonny. Interviene il VAR che gli dice che l'intervento è dentro l'area, cambia il provvedimento e dà rigore. Ma le immagini sono facilissime da interpretare che non può esserci interpretazione diversa dal dire che non è rigore.
Guardate la distanza tra il piede di Paz e quello di Bonny: non c'è mai contatto, anzi è il piede di Paz che calcia la coscia di quello dell'Inter. Bastava intervenire e farlo vedere: per me si sono dimenticati di vedere se era fallo oppure no! Il grave è proprio questo: è un'incompletezza di questa situazione. Hanno guardato solo una cosa e non l'altro. E' molto facile e non so darmi le spiegazioni: sono in due al VAR, anche Maggioni poteva guardarla: le immagini sono arrivate dopo pochissime secondi. Hanno voluto fare talmente veloce per vedere il punto d'impatto, che non hanno guardato il fallo".
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