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fcinter1908 ultimora Como-Inter passa dai piedi di Nico Paz e Calhanoglu. Una tifoseria intera aspetta…

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Como-Inter passa dai piedi di Nico Paz e Calhanoglu. Una tifoseria intera aspetta…

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Como e Inter sono le migliori squadre del campionato per gol dalla distanza

Aver trascinato la Turchia ai Mondiali, ha sicuramente avuto un ottimo impatto su Hakan Calhanoglu. Contro la Roma il centrocampista è stato uno dei migliori in campo e il suo super gol ha sicuramente cambiato le sorti della gara. Questa era contro il Como Hakan vuole ripetersi e vincere la sfida a distanza contro Nico Paz.

"Potenza, precisione, sensibilità. Che sia il sinistro di Nico Paz o il destro di Hakan Calhanoglu, quando nel piede si condensano queste abilità il tiro da fuori diventa un’arma micidiale. E così, se Como e Inter sono le migliori squadre del campionato per gol dalla distanza, dieci a testa, tanto merito è di Paz e Calha che hanno raccolto entrambi metà del bottino. L’argentino e il turco non primeggiano a pari merito solo in Italia, ma anche nei maggiori cinque campionati europei nessuno ha fatto meglio di loro", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

"Si può dire insomma che Como-Inter sia la celebrazione del coraggio e della visione. Perché per calciare da lontano — e soprattutto segnare da quella mattonella laggiù — niente di tutto questo può mancare. Tecnica, coordinazione, responsabilità, fiducia: pacchetto completo. E questa lucida spavalderia da specialista del genere Calhanoglu l’ha sempre avuta. Altrimenti non sarebbe né al primo posto con Paz tra i migliori dalla distanza nella classifica di stagione, né al terzo posto dell’altra speciale graduatoria che però tiene conto degli ultimi 15 anni e dei primatisti in materia dei cinque principali campionati europei".

"Soltanto Messi (primo, inarrivabile, a 76) e Ronaldo, secondo a 38, sono davanti a lui. Traguardo goloso, la medaglia d’argento è davvero a un passo. O meglio, a un tiro. Il colpo “alla Calhanoglu” nasce da lontano, da quando, ragazzino, si allenava insieme al padre. «Calcia preciso e con forza». E lui puntava agli angoli o alle traverse per aumentare il coefficiente di difficoltà. Talento naturale o tanta pratica, dunque? Cinquanta e cinquanta, rispose una volta Hakan che sta vivendo la sua migliore annata in quanto a media gol".

"Una tifoseria intera, orfana di Lautaro, aspetta solo di potersi stropicciare di nuovo gli occhi grazie a lui. Ma attenzione anche all’avversaria. Come un cartello sul ciglio della strada, triangolare, di quelli che indicano un pericolo, avvicinandoci a Como-Inter si può scorgere chiaramente un segnale che avverte: «Attenzione a chi rimane fuori dall’area». Soprattutto se si tratta di Nico e Calha".

(Gazzetta dello Sport)