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fcinter1908 ultimora Condò: “Chivu ha mostrato i canini. Lui vince ma gli altri non perdono? E’ una corsa all’alibi”

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Condò: “Chivu ha mostrato i canini. Lui vince ma gli altri non perdono? E’ una corsa all’alibi”

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Dalle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò ha analizzato la battuta di Chivu al termine di Como-Inter in merito allo scudetto
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

Dalle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò ha analizzato la battuta di Cristian Chivu al termine di Como-Inter. A proposito di scudetto, il tecnico aveva risposto in maniera sarcastica: "Scudetto? No, parlo di qualificazione alla Champions come fanno i miei colleghi". 

"È un’uscita che segnala come siano cresciuti i canini anche a lui, dopo un apprendistato da allenatore light e la caduta sul caso Bastoni. Chivu punge con la battuta, perché è vero che questo campionato lo celebrerà alla fine come giusto vincitore, ma in un paesaggio privo di sconfitti, e la cosa non è normale. Soltanto l’Inter aveva l’obbligo di vincerlo? Non è così. Breve ripasso: lo scorso agosto le candidate forti al titolo erano due, il Napoli campione e l’Inter riconosciuta come squadra migliore del periodo. Seguiva il trio composto da Juve, Roma, Milan. Sia pure tra mille distinguo, Conte non negava le ambizioni del Napoli, e del resto come avrebbe potuto dopo lo scudetto e quel popo’ di campagna acquisti?".

Condò: “Chivu ha mostrato i canini. Lui vince ma gli altri non perdono? E’ una corsa all’alibi”- immagine 2

"Ai primi k.o., però, la qualità del mercato percepita subì un drastico ridimensionamento, e con quella gli obiettivi. Allegri ripete dall’insediamento che gli è stata chiesta la Champions, non altro. Il primo a riparlare di scudetto, per una fuggevole settimana, fu Spalletti nell’atto di prendere la Juve. La squadra lo convinse a non menzionarlo più. Protagonista di una partenza felice, Gasperini ha recitato per un po’ da ignaro («non so se siamo da scudetto»), poi ha capito. Questa fuga dalle responsabilità ha una genesi nei piani societari, che considerano il posto Champions la deadline della salute finanziaria, dunque l’obiettivo irrinunciabile".

Conte Allegri

"Una volta Juve, Milan e Inter inseguivano lo scudetto senza se e senza ma. Oggi non più, e agli allenatori non è parso vero di potersi adeguare. Le stagioni disastrose del Napoli due anni fa e del Milan l’anno scorso hanno fatto il resto: è stato così inevitabile fare meglio che Conte ha addirittura vinto il titolo, e Allegri fino a un mese fa un minimo ci credeva. Sommate i vecchi piazzamenti a certe sequele di infortuni, aggiungete qualche svarione arbitrale (a vostro danno, mai a vantaggio), condite con un paio di belle frasi e l’alibi è servito. E allora bravo Chivu, ancora un punto e la Champions sarà matematica".

(Corriere della Sera)